Il Grande Vento dell’Asilo Filangieri

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il grande vento

Napoli – Nei giorni 27, 28, 29 l’Asilo Filangieri (vico Maffei) intratterrà gli amanti dell’arte in tre serate all’insegna della creatività e della voglia di fare.

Si tratta di Il grande Vento, un’iniziativa culturale annuale, una chiamata agli artisti non solo italiani che possono avere uno spazio tutto per loro, un modo di aggregarsi, di fare spettacolo, divulgare ogni tipo di conoscenza o semplicemente un modo per allietare un pubblico stanco della quotidianità.

L’asilo Filangieri, ex sede del Forum delle Culture, dal 2 marzo 2012 è uno spazio aperto dove si va consolidando una pratica di gestione condivisa e partecipata di uno spazio pubblico dedicato alla cultura, in analogia con gli usi civici. Si tratta quindi di un bene pubblico che è aperto a tutti coloro che hanno bisogno di uno spazio per dar sfogo alla loro arte. Il tutto è gestito da un’assemblea pubblica che si tiene settimanalmente per discutere di qualsiasi problema si potrebbe riscontrare. Le votazioni sono inoltre unanimi e non per maggioranza, in modo che ogni idea possa davvero far la differenza. Il progetto in questione è nato anche per escludere l’idea di arte da quella di mercato o di politica.

Importante nell’organizzazione è la divisione in tavoli di lavoro tematici aperti a tutti, che si occupano degli scambi tra i vari artisti e alla calendarizzazione degli eventi, tra questi: il tavolo di arti di scena, il tavolo autogoverno, il tavolo biblioteca, il tavolo cinema, il tavolo infrasuoni e l’orto urbano.

Il GV è quindi autorganizzato dagli stessi artisti che vi prendono parte, si alimenta da solo e non ha una vera direzione artistica. L’evento che sta per interessare questa particolare struttura può quindi essere visto come un bilancio annuale. Nella scaletta fanno capolino personalità forti e variegate.

Si terranno: istallazioni multimediali, con la partecipazione di Sabrina Merolla & Nise, Simonetta Funel.

Reading musicali con Manlio converti, “La Historia Gaya”, Gimmi Padricelli, Fabrizio Elvetico, “Historia Lesbia” di Manlio Converti, Massimo Mollo, Giovanni Conelli.

E quelli letterari del gruppo scenico ‘Nziria di Antonio Turco, Domenico Vitale e gli attori Fiorentina Mercaldo, Mariapia De Palma, Nicola Barbato; di Lucio Pacifico; Francesco Bove con “Cripta”; Carmine Mangone e Francesco Napolitano, Manlio Coverti con “Gender chi?”.

Performance teatrali con Irene Maltempo, Mattia Di Mauro e Michele Vitolini in “Whispers”, Sergio Longobardi in “Istinto N.I.”, Lidia arias Marti e Luca Scarpati in “Requiem Migrante”, il monologo di Massimiliano Gaetano Esposito, “L’Encefalo” e “Donaci una storia”, “Innocenza liberata” di Delirio Creativo, Gabriella Zeno, Anna Troise, Dragon Lorai in “L’uomo delle caldaie”, Gabriella Riccio & Francesco Ferraro.

Performance di danza con Francesca Pancrazio e Simona Perrella, Ab – ovo track & Nise & Can, “Ali su piccole ossicina” di Marie Therese Sitzia, “I passi della tradizione” (sommese) con Raffaella Tirelli, i Passi Randagi.

Il documentario animato, “Bimba dal pugno chiuso”,

Il video noir “Rabbizfilm, Il Vicino”

La proiezione “Canzone per Nejra”

I concerti di: Onda 33, lo spettacolo di Francesca Barbatelli, di Matt Jay “Folk Raggae”, di Angela De Gregorio, Silvio Talamo, Mariano Ramo e Piero Natale, O Jana, Malcondiro Elettricombo, Coma Berenices, Renato Fiorito e Maurizio Piscopo , il collettivo melograno, Max Fuschetto & Enrico Minicozzi & Valerio Mola & Pasquale Capobianco.

I balli folck di: i Mazurkari parte – Nopei- e parte- no.

Un’istallazione pittorica di Irene Russo.

Per ulteriori informazioni

Alessia Sicuro

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Diplomata al liceo scientifico sperimentale PNI, matricola alla facoltà di lettere moderne della Federico II, ha sempre voluto avere una visione a 360 gradi di tutte le cose. Accortasi che la gente preferisce bendarsi invece di scoprire ed affrontare questa società, brama ancora di tappezzare il mondo coi propri sogni nel cassetto. Divora libri, vecchie storie, vorrebbe guardar il futuro con degli occhiali magici per riportar solo belle notizie alla gente disillusa. Vorrebbe indossare scarpe di cemento per non volar sempre con la fantasia, rintagliarsi le sue ali di carta per dimostrare, un giorno, che questa gioventù vale! Vorrebbe esser stata più concreta fin dall’inizio, essere interessata ai soldi come tutta la gente normale e non sentirsi in pace col cosmo solo perché sta inforcando una penna. Si, vorrebbe, ma bisogna sempre svegliarsi.