Bhutan, il polmone verde dell’Asia

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Il Bhutan è un piccolo stato montano dell’Asia confinante con Tibet e India localizzato nella catena himalayana. Ha una superficie di 47.000 km² e una popolazione di circa 754 000 persone. Paesino piccolo e a prima apparenza fragile, ma che alla Cop21 di Parigi ha saputo affermarsi. La promessa che gli emissari del Re hanno fatto in vista della Conferenza sul Clima per dare il proprio contributo alla lotta contro l’incremento delle concentrazioni di carbonio nell’atmosfera è di conservare i boschi del Paese “in perpetuo” come patrimonio collettivo del mondo.

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Le foreste del Bhutan

Il Bhutan, attualmente, ha il 60% del suo territorio coperto da foreste e il resto sono rocce, ghiacciai e campagne. L’economia è basata sull’agricoltura. La terra viene irrigata grazie al sistema dei terrazzamenti e le coltivazioni principali sono riso, frumento, mais, patate. Si tratta,quindi, di un agricoltura sostenibile e rispettosa dell’ambiente.

E’ da anni che il piccolo paese asiatico si sta impegnano per diventare il primo paese biologico al 100%. Il Governo ha vietato l’uso di pesticidi per gli alimenti di base e nei prossimi dieci anni il veto si estenderà a tutti i prodotti chimici. Molti dei suoi agricoltori, per il fatto di non potersi permettere antiparassitari, sono già indirizzati verso questa via, ma i grandi produttori agricoli più attrezzati e moderni sono più difficili da persuadere. Lo Stato è, però, comunque ottimista.

Lo scorso anno il Bhutan ha dato un’enorme prova del suo impegno ambientale avviando ”Il Progetto Foreste”: in un’ora gli abitanti hanno piantato 50000 alberi alle porte della capitale Thimphu, più di una pianta per ogni residente. Per preservare il territorio le autorità bhutanesi hanno deciso di aumentare le tasse sui veicoli a motore alimentati da combustibili fossili promuovendo il trasporto pubblico meno inquinante.

Il paesino himalayano è alimentato quasi del tutto dall’energia idroelettrica grazie allo scioglimento estivo della neve e dei ghiacciai. Secondo gli scienziati se tutto il pianeta seguisse l’esempio del Bhutan nel consumo energetico la temperatura media della Terra entro vent’anni tornerebbe pari a quella dei primi del Novecento innescando risparmi miliardari.

La scelta è trasformarsi in un’oasi di conservazione, biodiversità, sostenibilità e agricoltura biologica in modo da poter esportare prodotti di alta qualità. Ecco come il Bhutan intende cambiare il mondo. Un modello da seguire e ammirare.

Vincenzo Nicoletti

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