Inquinamento: la Pianura Padana l’area più colpita

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Dall’ultimo rapporto dell’Agenzia Europea dell’Ambiente (Aea) ”Qualità dell’aria in Europa relazione 2015”, che studia l’esposizione della popolazione europea agli inquinanti atmosferici mediante l’utilizzo di stazioni di monitoraggio, è emerso che le concentrazioni di PM10, ozono e biossido di azoto nell’aria sono ancora al di sopra dei parametri ritenuti sicuri dall’Organizzazione mondiale della Sanità.

Le stime parlano di 432000 morti premature in Europa di cui 59500 solo in Italia. È proprio il Bel Paese, assieme a Germania e Francia, ad avere le maggiori concentrazioni di polveri sottili nell’aria. L’area maggiormente esposta al fenomeno è la Pianura Padana, zona tra tra le più industrializzate, urbanizzate e infrastrutturate del Vecchio Continente caratterizzata da un basso tasso di ventilazione che rende più difficile la dispersione degli agenti inquinanti .

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Milano ricoperta dallo smog.

Le cause principali secondo la relazione, sono da ricercarsi non nelle caratteristiche morfologiche dell’area, ma bensì nel settore dei trasporti. L’Agenzia Mobilità Ambiente Territorio (AMAT) ha calcolato che a Milano la responsabilità principale delle emissioni di PM 10, circa l’85%, è del traffico. In Area C oltre il 70% delle emissioni allo scarico è attribuibile ad auto e camion diesel euro 3 e 4 e a motorini a due tempi.

Per l’elevata soglia di inquinamento nell’aria ogni abitante perde in media dai 2 ai 3 anni di vita. In Lombardia ogni anno circa 300 persone muoiono prematuramente, l’80% delle quali (circa 230) nel solo capoluogo.

Le polveri sottili (Pm10, Pm 2,5) sono, infatti, formate da diossido di azoto, diossido di zolfo, monossido di carbonio, benzopirene, sostanze che la Iarc (International Agency for Research on Cancer) ha inserito nella “lista nera” dei fattori che causano il cancro .

Bloccare il traffico una volta al mese non basta. Spesso si sente dire che il Nord è la ”locomotiva d’Italia”. Una locomotiva per funzionare ha bisogno di ferrovie non di tangenziali. Bisognerebbe investire sulla mobilità ferroviaria e treni pendolari anzichè sulle strade extraurbane incentivando l’utilizzo dell’automobile. Solo così è possibile ridurre la causa d’inquinamento maggiore: il traffico.

Vincenzo Nicoletti

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