Salerno e provincia, divieto per i botti a Capodanno

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I Comuni di Salerno, Angri e Nocera Inferiore vietano l’utilizzo dei botti per il Capodanno. Le motivazioni: polveri sottili, mancanza di protezioni e difesa degli animali.

10009841_1048825958502968_7111269447560989138_nI fuochi di artificio rappresentano, da decenni, una tradizione per rendere omaggio al nuovo anno che incalza, nella notte tra il 31 Dicembre ed il 1 Gennaio. Lo spettacolo di colore che riempie il cielo notturno ha alle spalle diverse criticità e polemiche che, nell’ultimo periodo, si sono inasprite al punto tale da spingere i sindaci di Salerno, Angri  e Nocera Inferiore, gran parte della zona nord della Provincia di Salerno insomma, a doverne vietare l’utilizzo dei botti fino alla fine del Primo dell’anno 2016.

I telegiornali trasmessi nel giorno di Capodanno spesso hanno spaventato la cittadinanza, raccontando storie di negligenza e mancanza di precauzione, di mutilazione di qualche arto o di morte, nei casi più estremi. Il più delle volte questi episodi si verificavano quando il prodotto utilizzato derivava da un mercato abusivo a bassissimo costo o dai mercati dell’est con norme in materia di sicurezza assenti o poco incisive rispetto a quelle Europee.

Certo è che queste decisioni, prese a qualche giorno dal momento clou, intristiscono e deludono i commercianti specializzati nel settore, favorendo, così come anticipato da un evento apparso su facebook dal titolo “No ai botti, sì alle lanterne”, consumi diversificati. Le lanterne, di tradizione thailandese, nonostante siano meglio conosciute in Italia come di derivazione cinese, sono state reputate pericolose poiché reputate possibili cause di incendi e dannose per l’ambiente ed il traffico aereo. Un elemento, questo, che le accomuna a tutti gli effetti ai botti, reputati inquinanti a causa delle polveri sottili che emanano. Pertanto ci si chiede se nelle grandi città come Roma e Milano, interessate dall’allarme smog, ne sia stato vietato l’utilizzo come impegno per rispettare l’accordo sul Clima, stabilito alla scorsa COP21.

Dulcis in fundo, la causa degli animalisti che ogni anno denunciano i danni acustici e gli infarti che colpiscono gli amici a quattro zampe, il più delle volte lasciati soli in casa, nella notte dei fuochi.

Come spiega la vignetta di CeciGian, sono ben altri i botti che vorremmo fossero vietati.

Sara C. Santoriello

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