Folklore e attualità: la tombola napoletana

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Tombola napoletana
Tombola napoletana

I napoletani anche quest’anno avranno atteso la nascita del “bambiniello” intrattenendosi con un gioco da tavola notissimo che detiene oltre 250 anni di storia, la tombola.

tombola napoletana
tombola napoletana

Ben pochi infatti conoscono la reale vicenda che ha portato alla nascita di questo gioco che movimenta le serate natalizie partenopee. All’approdo della dinastia dei Borbone nel Mezzogiorno, nel lontano 1734, dinastia che ha contribuito alla rinascita politica, economica e culturale della città di Napoli, è da attribuire una diatriba in merito al gioco del Lotto, diffusissimo in quegli anni e dal quale a sua volta, prenderà vita la tombola napoletana.

Si narra che l’allora sovrano Carlo I, da lungo tempo in lotta per la laicizzazione del regno, essendo egli portavoce dell’antigesuitismo che si stava allora sviluppando in tutta Europa, nel conseguire il monopolio di questo gioco, fu costretto a cedere di fronte a un duro compromesso.

Re Carlo, intimorito dalla possibilità che un gioco quale il lotto, avente crescente seguito, potesse avere uno sviluppo in clandestinità, tentò di legalizzarlo ponendolo sotto il controllo del regno e sottomettendolo, come aveva già fatto con tutti gli altri  sistemi di tassazione, al fisco regio.

Alla fine Carlo riuscì a mettere in atto il suo piano al di là delle proteste del padre domenicano Gregorio Maria Rocco. Questi accusò il sovrano di aver ingannato i suoi sudditi e di aver peccato di immoralità per un gioco di tal specie. Fu dunque, deciso che il lotto dovesse essere sospeso durante le festività natalizie, affinché esso non distogliesse i sudditi dai loro doveri spirituali. Tuttavia ciò fece in modo che gli stessi sudditi sviluppassero una analoga e domestica forma di gioco denominata tombola la quale ancora oggi riesce a riscaldare le serate fredde dei partenopei che come Eduardo De Filippo aspettano che passi la nottata.

Domenico Papaccio

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