Il ricordo di Mauro Mitilini e Gerardo D’Arminio, vittime del dovere

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Mauro Mitilini Gerardo D'Arminio
Mauro Mitilini Gerardo D'Arminio

5 Gennaio 1976 – Il maresciallo Gerardo D’Arminio viene assassinato con otto colpi di lupara ad Afragola, davanti agli occhi di suo figlio, a cui aveva promesso una bicicletta come regalo per l’Epifania. Tre uomini appartenenti al clan Moccia, appostati in una 500 gialla, lo colsero in un agguato per via delle attività investigative che stava svolgendo sui traffici di droga controllati dalla mafia campana, calabrese e siciliana.

4 Gennaio 1991 – Il carabiniere Mauro Mitilini, nativo di Casoria, viene ucciso assieme ai suoi colleghi Otello Stefanini e Andrea Moneta a Bologna dalla tristemente celebre “Banda della Uno Bianca”, mentre era di pattuglia al “Pilastro” e per fortuita coincidenza incrociò proprio la vettura della banda criminale.

In occasione di due ricorrenze di così alto rilievo per il nostro territorio, nel ricordo degli uomini che con la loro condotta ed il loro operato hanno saputo dare lustro alla lotta alle mafie, finendo vittime della violenza omicida della criminalità, il presidio Libera di Afragola/Casoria, intitolato al maresciallo D’Arminio, avverte l’esigenza di commemorare solennemente quegli esempi di vita e di sacrificio.

Tante e troppe volte le nostre terre, che si vantano essere patria di Santi e di Beati, hanno pagato con crudele efferatezza l’impegno di cittadini e uomini di buona volontà, consegnando ai posteri il ricordo di stragi e tragedie e un elenco tristemente lungo di vittime innocenti.

A partire da quegli esempi, e declinando le buone pratiche di formazione, insegnamento e progettualità che hanno contraddistinto l’azione del presidio territoriale, in sinergia con le associazioni del territorio, è possibile immaginare un nuovo modello di contrasto alle mafie, che erediti le esperienze del passato e le trasformi in paradigmi comportamentali da implementare nelle attività future.

La riscoperta di una memoria storica svilita, l’acquisizione di una consapevolezza collettiva in grado di valorizzare le potenzialità e minimizzare le criticità, il raggiungimento di una coesione sociale attraverso il superamento delle logiche dell’egoismo, dell’individualismo, del personalismo, lasciando spazio alle energie positive dell’aggregazione, dell’associazionismo e della condivisione in rete di saperi, competenze e conoscenze: questi gli obiettivi prioritari da cui un avamposto di legalità deve essere in grado di costruire il proprio percorso.

Per questi motivi, ci proponiamo di riservare le giornate del 4 e del 23 Gennaio 2016 alla celebrazione delle figure di Gerardo D’Arminio e Mauro Mitilini, veri patrimoni etici e morali delle nostre città, con la presenza dei presidi e referenti territoriali e regionali di Libera Contro le Mafie, insieme alle associazioni ed ai cittadini che supportano la rete, per inaugurare una stagione di riqualificazione e rilancio della lotta ad ogni forma di illegalità, con il supporto delle istituzioni e delle forze dell’ordine a cui appartenevano, per mostrare che Napoli e la Campania non rappresentano solo fortini della camorra, non solo la terra dei fuochi, non solo il silenzio assordante dell’indifferenza.

Il momento di celebrazione eucaristica si terrà lunedì 4 gennaio, alle ore 17.00, presso la Basilica di San Mauro Abate in Casoria, con una messa solenne in suffragio di Mauro Mitilini, Gerardo D’Arminio, e tutte le vittime che hanno perso la vita ingiustamente, nell’adempimento del proprio lavoro di sicurezza e giustizia.

Sabato 23 gennaio, poi, una fiaccolata riunirà scuole, parrocchie ed associazioni da piazza Carlo Alberto Dalla Chiesa fino a piazza Gianturco, dove verrà svelato il busto in metallo che gli alunni dell’ISIS Emilio Sereni di Afragola-Cardito hanno realizzato in onore del Maresciallo D’Arminio. Seguirà un confronto pubblico per incitare uno slancio partecipativo verso le campagne di Libera e le sfide che da qui ai prossimi mesi ci troveremo ad affrontare nell’immediato futuro: dai progetti per un riutilizzo sociale dei beni confiscati (Legge 109/96) alla tutela della salute e dell’ambiente; dalla realizzazione di un osservatorio sulla legalità all’apertura di sportelli antiracket; dalla battaglia alla corruzione attraverso la piattaforma “Riparte il Futuro” all’implementazione di un nuovo modello di welfare per combattere la povertà sulle orme della campagna “Miseria Ladra”, attraverso l’apertura di una mensa per i bisognosi e l’attivazione di Laboratori di artigianato per riprendere i vecchi mestieri che gli anziani della comunità consegneranno ai giovani.

Libera Afragola/Casoria

Mauro Mitilini Gerardo D'Arminio

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