Collegato ambientale: ecco cosa prevede

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Nella seduta del 22 dicembre 2015 la Camera ha approvato in via definitiva con 169 sì, 32 no e 11 astenuti il disegno di legge Collegato ambientale contenente disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali. Il ddl, già approvato al Senato, ha concluso il suo iter e pertanto ora è legge dello Stato.

Si tratta di un provvedimento complesso che nei suoi 79 articoli tocca diversi argomenti: valutazione di impatto ambientale, gestione dei rifiuti, blue economy, prevenzione del dissesto idrogeologico, mobilità sostenibile e appalti verdi, nonché norme volte a favorire il riuso dei materiali. Ecco una sintesi delle principali novità introdotte dal ddl:

  • Bonifica amianto: Sono stati introdotti incentivi alle imprese che effettuano interventi di bonifica dell’amianto su beni e strutture produttive investendo almeno 20000 su territorio italiano attraverso il credito d’imposta del 50% delle spese sostenute in tre quote annuali. È stato, inoltre, istituito un fondo per promuovere la bonifica di edifici pubblici di oltre 5,5 milioni di euro per il 2015 e oltre 6 milioni per il 2016 e 2017.
  • Fine vita fotovoltaico: I sistemi di gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) dovranno adottare per i pannelli fotovoltaici immessi sul mercato successivamente alla data di entrata in vigore del Collegato ambientale un sistema di garanzia e un sistema di geolocalizzazione in modo da poterli recuperare e riciclare a fine vita.
  • Biomasse e biogas: I sottoprodotti da lavorazione olio e zucchero sono stati inseriti nell’elenco dei sottoprodotti utilizzabili negli impianti a biomasse e biogas.
  • Ciclabili, car pooling e mobilità sostenibile nelle città: I comuni con più di 100000 abitanti potranno presentare progetti per limitare il traffico e l’inquinamento che il Governo provvederà a finanziare con 35 milioni di euro complessivi destinati all’incentivo di iniziative di mobilità sostenibile, piedibus, car pooling, car sharing, bike pooling e bike sharing e programmi di educazione al rispetto dell’ambiente negli istituti scolastici.
  • Acquisti verdi della pubblica amministrazione: Le aziende in possesso di certificazione ambientale EMAS o Uni En Iso 14001 godranno di una riduzione della garanzie necessarie per accedere agli appalti per la fornitura di beni e servizi ecologici. Verranno, inoltre, agevolati gli accordi tra enti pubblici, aziende e associazione per l’utilizzo di materiali di scarto e post-consumo nella produzione e le ditte che utilizzeranno attrezzature provenienti dalla raccolta differenziata riceveranno incentivi dallo Stato.
  • Fondo per il rischio idrogeologico: E’ stato istituito un fondo di 10 milioni di euro per rimuovere o demolire opere e immobili realizzati in aree ad alto rischio idrogeologico e per gli interventi di mitigazione.
  • Rifiuti: Tramite alcune misure previste dal ddl verrà incentivata la raccolta differenziata e penalizzato il conferimento in discarica. È stato introdotto, inoltre, il divieto di gettare mozziconi di sigaretta, gomme da masticare e altri rifiuti come scontrini e fazzoletti per strada e l’obbligo per i Comuni di installare posacenere.
  • Oil free zone: I Comuni potranno istituire delle Oil free zone, ossia delle aree in cui è prevista la sostituzione del petrolio e dei suoi derivati con energie rinnovabili entro un determinato arco di tempo.
  •  Green community: Nasce la strategia della Green Community, ossia comunità rurali e montane votate alla sostenibilità e alla gestione del patrimonio agro-forestale e delle risorse idriche.
  • Made Green in Italy: E’ stato istituito il nuovo marchio ”Made Green in Italy” per indicare l’impronta ambientale dei prodotti. I compratori potranno privilegiare il ”chilometro zero” e le produzioni sostenibili.

Per maggiori informazioni: http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/00813559.pdf

Vincenzo Nicoletti

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