Crollo alla scuola Vicinanza di Salerno

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Si apre rovinosamente il nuovo anno, con un nuovo crollo edilizio nella città di Salerno.

Questa volta ad essere colpita è stata la scuola Elementare di corso Vittorio Emanuele “Vicinanza”: a crollare è stato un cornicione e per fortuna non vi sono stati feriti. Intanto scoppiano le polemiche; il consigliere comunale di opposizione, Roberto Celano, accusa l’amministrazione guidata dal sindaco Napoli e l’assessore alla Cultura del Comune di Salerno, Ermanno Guerra, richiamando all’attenzione sulla manutenzione degli edifici scolastici della città.

vicinanza_scuola_crollo_2Sabato 3 gennaio 2016, alle ore 22.45 circa, in pieno centro e con precisione a pochi metri di distanza dal Tribunale, è avvenuto il crollo e subito foto e video hanno fatto il giro del web per testimoniare la situazione degradante in cui versano gli edifici pubblici italiani. Per fortuna non vi è stata tragedia alcuna, nonostante si trattasse di una serata con condizioni metereologiche avverse  e di una strada fortemente frequentata.

Non è stato il primo crollo edilizio della città di Salerno, infatti, lo scorso 15 Gennaio 2015, a crollare fu l’intonaco di un’aula dell’Istituto Nautico  Giovanni XXIII. Ciononostante e come se non bastasse, dopo i numerosi scioperi, dello scorso Dicembre 2015, da parte degli studenti del Liceo Classico Tasso e al Liceo Scientifico Da Procida, che protestavano anche per la situazione pessima in cui versano gli edifici scolastici, la giunta comunale non ha non ha dato nessuna risposta alle domande che le sono state poste.

La situazione è tale anche nella provincia di Salerno, basti dare uno sguardo alle scuole di Nocera Inferiore o Cava dei Tirreni per rendersi conto.

Nonostante l’increscioso episodio, la scuola “Vicinanza” non è stata dichiarata inagibile e le attività didattiche saranno riprese, con o senza polemiche e preoccupazioni delle mamme.

Si spera che questo sia l’ultimo episodio di “negligenza edilizia” e che gli studenti possano essere accolti in strutture adeguate, magari con maggiore attenzione della dirigenza politica.

Nicoletta Crescenzo

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