Fantabreak, tornando al vero significato del fantacalcio

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In Italia sono tantissimi gli sport ad essere praticati o, quanto meno, seguiti. Ma uno è in vetta rispetto gli altri: il calcio, che domina incontrastato in quasi tutte le trasmissioni sportive e sui quotidiani, dove spesso si cerca di creare competizioni tra i propri telespettatori o lettori. Da qualche anno, inoltre, le principali testate sportive italiane stanno pubblicizzando un hobby nato nel lontano 1988 da un’idea del giornalista Riccardo Albini: il fantacalcio.

Albini prese ispirazione dal fantasy baseball americano e, da ormai qualche anno, ogni tifoso che si rispetti è anche un assiduo giocatore di fantacalcio. Le competizioni che creano i quotidiani variano di nome di testata in testata, ma il fulcro è sempre unico, cioè comporre delle fantasquadre con una rosa composta, generalmente, da 25 giocatori della Serie A: 3 portieri, 8 difensori, 8 centrocampisti e 6 attaccanti. Ad ogni giornata, i partecipanti schierano la propria formazione aspettando l’evolversi della giornata calcistica in questione. Il suddetto evolversi viene deciso dal rendimento dei giocatori, il quale viene valutato dalle singole testate. Ma c’è un però: ogni testata, differendo per regione, facilita solitamente le squadre della propria e ciò comporta un gioco un po’ falsato, contaminandone il risultato, quindi la competizione rischia di perdere la propria serietà.

Ciò non accadrà con la nostra nuova rubrica Fantabreak, completamente a mia cura, che punta a restituire il giusto valore a qualcosa che era nata solo per gioco ma poi, col tempo, ha subito uno sviluppo costante che l’ha portata a diventare una vera e propria competizione, quasi confutandone il vero significato di hobby. Provando a restituire quel concetto di puro svago, senza interessi e prelazione territoriale. Tentando di tornare tutti noi, di base appassionati di calcio, al vero calcio e di conseguenza anche il vero fantacalcioFantabreak, non creerà competizioni tra lettori, ma aspira ad essere un utile consigliere e punto di riferimento per ogni fantallenatore.

Buon Fantabreak a tutti!

Eugenio Fiorentino

 

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Eugenio Fiorentino, nato il 3/2/1992 a Napoli, dove ho sempre vissuto. Ho frequentato le scuole presso l'istituto Suore Bethlemite ed ho poi conseguito la licenza liceale presso il X Liceo Scientifico Statale, Elio Vittorini. Sempre promosso a pieni voti. Nel 2010 mi sono iscritto all'istituto Suor Orsola Benincasa, alla facoltà Scienze delle Comunicazioni, conseguendo i primi esami fino al settembre 2011, data in cui a causa di un gravissimo incidente subito ho interrotto gli studi. Dopo un lungo periodo riabilitativo, che tutt'ora sto sostenendo, ho ripreso gli studi nel 2014, conseguendo anche il passaggio al primo esame: Informazione e cultura digitale. Ho praticato molti sport, tra i quali nuoto e calcio a livello agonistico. Ho anche grandi passioni riguardo Musica, Calcio e Motociclismo, ma ultimamente ho avuto modo di apprezzare, anche per vicende personali, tutto l'ambito della riabilitazione neuro-motoria, che è un campo in grande crescita ed espansione.

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