Smog: De Magistris revoca lo stop al traffico

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Tanto tuonò che alla fine piovve. La notizia, oramai, la sanno più o meno tutti quelli che abitualmente girano in auto per le strade della città:Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, ha disposto, a partire da lunedì 4 gennaio 2016, la revoca dell’ordinanza anti smog in vigore ed il ripristino di quella precedente con la possibilità di circolazione anche per i veicoli Euro 4.”

La nota sul sito del Comune è motivata tirando in ballo “le condizioni meteorologiche del 3/01/2016 e le odierne previsioni meteo” e “la nota odierna ARPAC […] che indica una concentrazione di PM10 inferiore al limite medio giornaliero”.
In parole povere: piove, o almeno così pare.

La vecchia ordinanza, durata appena due giorni (sabato 2 e domenica 3), prevedeva provvedimenti drastici per abbattere le concentrazioni di polvere sottili: blocco delle auto, Euro4 comprese, per ben sei giorni consecutivi e fino all’8 gennaio, dalle 9 alle 17.

Controlli della polizia municipale nei due giorni di stop del traffico.
Controlli della polizia municipale nei due giorni di stop del traffico.

Il provvedimento era giunto all’indomani dell’incontro tra i sindaci interessati (De Magistris compreso) e il ministro dell’Ambiente Galletti e non aveva mancato di suscitare le polemiche più disparate, con i commercianti in rivolta per il timore di perdere clienti proprio all’inizio dei saldi invernali e le opposizioni che non si erano lasciate sfuggire l’occasione per attaccare l’amministrazione.

La decisione, fanno sapere da Palazzo San Giacomo, è stata presa nel corso di una riunione tra il sindaco, il vicesindaco e assessore all’ambiente Raffaele Del Giudice e il comandante della Polizia municipale Ciro Esposito: un rientro del provvedimento in caso di miglioramento delle condizioni meteo era già stato ampiamente previsto prima di emanare l’ordinanza che non sarebbe una conseguenza delle polemiche riscontrate.

Resta in vigore, quindi, l’ordinanza del maggio 2015, che prevede limitazioni del traffico per veicoli Euro3 e precedenti per le giornate di lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 9:00 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 16:30, in vigore fino al 31 marzo 2016.

Il dietro-front, però, è stato fatto quasi al buio e ha aperto un’ulteriore scontro con i vertici Arpac: i dati sulle emissioni citati nel provvedimento sono stati resi pubblici, in realtà, solo nel tardo pomeriggio di ieri e dall’agenzia fanno sapere di non essere stati presi in considerazione.
Secca la replica di De Magistris: “Il Comune ha provato a contattare gli uffici Arpac, ma mentre noi eravamo a lavoro anche di domenica, è stato impossibile parlare con loro. Monitoriamo in tempo reale la città e non quando c’è l’onda mediatica o il protagonismo di turno.”

Il Sindaco ha precisato che la situazione di Napoli “non è come quella di Roma o Milano”, ringraziando la partecipazione “eccellente” della cittadinanza: anche il secondo giorno di blocco, il 3 Gennaio, è stato caratterizzato da poche multe nonostante i controlli, con  489 auto fermate e appena 59 verbali elevati.

Ha risposto alle polemiche anche il vicesindaco Del Giudice, ricordando “ai commentatori della qualunque che il Comune di Napoli deve avere ancora 35 milioni di euro per la Linea 6 delle metropolitana che completeremo entro l’anno. Poi ci sono 15 milioni per quanto riguarda i bus ecocompatibile e 10 per i semafori intelligenti. Sono soldi già del Comune che però devono essere sbloccati dal Governo.”

Antonio Acernese

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