Cie: arriva la Carta d’identità elettronica per gli italiani

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Ci avevamo provato quasi venti anni fa, nel lontano 1997, ed eravamo riusciti anche a stamparne qualcuna, ma poi tutto si fermò, come spesso succede in Italia. Ma oggi, il governo Renzi riprova ad introdurre tramite decreto la Carta d’identità elettronica (abbreviato Cie).
Il Ministro dell’Interno Angelino Alfano, di comune accordo con i ministri dell’Economia Piercarlo Padoan e della Pubblica Amministrazione Marianna Madia, ha infatti pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 30 dicembre, come “regalo di fine anno“, un decreto legge con le regole di emissione delle norme previste nel dl “Enti locali” approvato invece lo scorso agosto.

Per seguire le varie fasi del progetto, al Viminale è stata costituita una commissione interministeriale che monitorerà il tutto.

Realizzata con le tecniche tipiche delle carte valori, le principali novità della Cie saranno sicuramente la possibilità di depositare le impronte digitali e di comunicare la propria disponibilità (o diniego) circa la volontà di donare organi e/o tessuti  quest’ultima opzione sarà disponibile solo per i maggiorenni. Inoltre, nella nuova Carta ci saranno anche i nomi dei genitori e il codice fiscale, e un codice Pin che consentirà l’accesso ad appositi servizi online.

La Cie avrà anche un microprocessore per la memorizzazione dei dati.

Per ottenere la Cie è sufficiente recarsi nell’ufficio anagrafico del proprio Comune o al Consolato,  se residenti all’estero, dove vengono direttamente comunicati dal richiedente gli «elementi biometrici primari e secondari, la firma» e, solo per le persone di età maggiore ai diciotto anni, il dato relativo alla volontà o meno di donazione di organi. È inoltre possibile modificare quest’ultimo dato comunicandolo alla Asl di appartenenza, agli ambulatori di medicina regionale, ai centri regionali per i trapianti o ad aziende ospedaliere.

Unica eventuale pecca della Cie è che il cittadino non è obbligato a farne richiesta, elemento che potrebbe causare un nuovo fallimento del progetto, qualora la Carta non venisse acquisita in quantità sostenuta.

Federico Rossi

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