Pallone d’oro 2015: Messi favorito

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pallone d'oro 2016
pallone d'oro 2016

Sarà assegnato Lunedi 11 Gennaio durante la cerimonia del “FIFA Ballon d’Or Gala“, che si terrà a Zurigo, il più ambito premio calcistico individuale: il Pallone d’oro FIFA.

Nello stesso evento saranno conferiti anche il FIFA Women’s Word Player of Year, il FIFA Coach of Year per il calcio maschile e femminile, il FIFA Presidential Award, il FIFA Fair Play Award, il FIFA Puskàs Award e il FIFA Pro World XI. A contendersi il riconoscimento di miglior calciatore del mondo sono: Lionel Messi, Cristiano Ronaldo e Neymar.

Cannavaro con il pallone d'oro
Cannavaro con il Pallone d’oro

Il Pallone d’oro FIFA, istituito nel 2010, è nato dalla fusione tra il Pallone d’oro di France Football e il FIFA World Player. A decretare il vincitore sono i voti espressi da un giornalista, il capitano e il commissario tecnico della nazionale di ogni membro affiliato alla Fifa. Ad egemonizzare l’albo d’oro sono Messi e Ronaldo, rispettivamente con tre e due affermazioni. Sempre il fuoriclasse blaugrana è in testa alla classifica dei calciatori con più trofei vinti se, invece, teniamo conto dell’attribuzione del premio a partire dal 1956, quando il Pallone d’oro veniva assegnato esclusivamente da France Football e solo a giocatori europei. Con quattro riconoscimenti l’argentino precede Cruijff, Platini, Van Basten e Cristiano Ronaldo fermi a quota tre. In quattro occasioni (cinque se si considera l’oriundo Sivori) un calciatore italiano ha portato a casa il prestigioso premio: Rivera (1969), Rossi (1982), Baggio (1993) e Cannavaro (2006). Quest’ultimo, trascinatore dell’Italia ai Mondiali in Germania, è riuscito nell’impresa di imporsi nonostante sia stato un difensore. Fatica questa conseguita solo da Beckenbauer (due volte) e dal discusso Sammer. Infatti la quasi totalità dei trionfatori hanno ricoperto pressochè ruoli offensivi; addirittura l’unico portiere ad ottenere un successo è stato il russo Jašin nel lontano 1963.

Non poche volte l’assegnazione del Pallone d’oro è stata soggetta a critiche così come la scelta dei candidati. Proprio questa edizione ha visto la clamorosa esclusione del portiere della Juventus, finalista in Champions, Gianluigi Buffon dalla lista dei pretendenti a scapito di calciatori semi-sconososciuti come Luongo, Atsu e Okazaki. Dopo una prima scrematura da 59 a 23 candidati si è poi arrivati a selezionare i tre finalisti sopracitati. Se Messi e Ronaldo sono ormai un habituè della finale, si tratta della prima volta per Neymar. Il brasiliano è stato autore di una stagione strepitosa con il Barcellona, costituendo assieme a Messi e Suarez un tridente a dir poco straordinario capace di segnare ben 136 reti nel 2015: 41 di esse sono proprio del funambolico attaccante che ha mostrato concretezza ed efficacia sotto porta. Doti queste che lasciano presagire che vedremo spesso il suo nome in finale negli anni a venire.

Cristiano Ronaldo tra i favoriti per l'assegnazione del pallone d'oro
Cristiano Ronaldo è tra i favoriti per l’assegnazione del Pallone d’oro

Se realizzi 57 reti in 57 partite in un anno e non ti chiami Messi allora sei Cristiano Ronaldo. Il campione portoghese, Pallone d’oro in carica, ha segnato più di chiunque altro nel 2015. Reti che gli hanno permesso di conquistare la quarta Scarpa d’oro (la seconda consecutiva) e di diventare il marcatore più prolifico della storia del Real Madrid, superando la leggenda Raul. Inoltre ha stabilito il nuovo record di marcature in un girone di Champions League con ben 11 reti. Gol, record e ancora gol hanno arricchito il 2015 di CR7, annata tanto proficua a livello personale quanto povera di soddisfazioni con le merengues. Insomma una stagione da zero tituli come direbbe Mou, che a Madrid qualche trofeo l’ha vinto.

Messi e i suoi quattro palloni d'oro
Messi e i suoi quattro Palloni d’oro

Risultare decisivi nei momenti cruciali della stagione è una prerogativa indispensabile per la conquista del Pallone d’oro. E Leo Messi si è presentato alla giuria con una partita: la semifinale di andata di Champions League al Camp Nou contro il Bayern Monaco dell’ex Guardiola. Una finale anticipata, in cui l’argentino segna due reti di cui la seconda, pazzesca, dapprima mette a sedere Boateng con una finta e poi con un colpo sotto scavalca Neuer. La conseguente vittoria della coppa dalle grandi orecchie sommata a Liga, Copa del Rey, Supercoppa Europea e Mondiale per club sono ulteriori elementi che lo rendono il favorito numero uno per la vittoria finale. Unica pecca le prestazioni in maglia albiceleste. La Coppa America persa per mano del Cile resta un neo nella stagione della pulce, che però non dovrebbe compromettergli la corsa al suo quinto Pallone d’oro.

Ivan D’Ercole

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