Serie A, il riassuntone della 19^ giornata

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Siamo a metà strada: con la diciannovesima giornata, se ne va la prima metà di un campionato che di così entusiasmanti non se ne vedevano da chissà quanti anni in Serie A. Questa giornata ha visto tante grandi cadere: la prima è stata la Fiorentina, contro una Lazio che, se solo volesse, grande lo sarebbe e come. Poi è toccato alla Roma fermarsi, per l’ennesima volta, contro il Milan, in un inutile pareggio salva-panchine. L’ultima a cadere è stata l’Inter, che paga il fatto di giocare a mezzogiorno, con mezza Italia unita e concentrata unicamente a gufare. Missione compiuta. Non deludono le aspettative invece Napoli e Juventus, vittoriose rispettivamente col Frosinone e con la Sampdoria. Gli azzurri di Sarri si laureano campioni d’inverno, dopo 26 anni dall’ultima volta. Nelle zone basse della classifica, guadagnano punti preziosi il Carpi, che finalmente è sembrato degno della Serie A, contro un’Udinese orfana dei gol di Di Natale; il Genoa, che si impone sull’Atalanta fresca orfana del Frasquito Moralez, idolo di migliaia di fantallenatori; il Chievo, che con un po’ di fortuna raccoglie altri tre punti fondamentali per l’ennesima salvezza a cui, puntualmente, nessuno di noi aveva creduto; il Palermo, che racimola tre punti contro lo sciagurato Verona incapace di vincere. Terza sconfitta consecutiva per il Toro, battuto tra le mura amiche dal sempre ottimo Empoli.

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La reazione del Pipita quando gli hanno detto che in Serie A non esiste il torneo di Apertura

TOP 3

1 – Fenomenale. Questa stagione, in termini realizzativi, meglio di Messi, Ronaldo, Suarez e Lewandowski. Stiamo parlando ovviamente del Pipita Higuaìn, che guida il Napoli alla vittoria con due reti e tante giocate da fuoriclasse. L’anno scorso ci aveva messo un campionato intero per segnare 18 gol, ora mezza stagione. Ottimizzare i tempi, lo stai facendo alla grande.

2 – Insieme a Vazquez e pochissimi altri, uno di quelli che tira avanti la carretta e trascina il Palermo fuori dalle zone scomode della classifica. Sorrentino è stato ancora una volta decisivo, questa volta con ben sette parate di cui alcune miracolose, è lui il migliore di questa giornata tra i rosanero. E nel post-partita la tocca piano su Ballardini: “Non ha mai parlato con noi, né prima, né dopo la partita. Quanto successo ha dell’incredibile: la squadra ha giocato e vinto da sola, preparando nel migliore dei modi una partita che valeva sei punti”. Il tecnico sta già preparando le valigie.

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La faccia di Iachini dopo le dichiarazioni di Sorrentino

3 – La papera da Mai dire gol della scorsa giornata è ormai solo un brutto ricordo. Prestazione monumentale di Consigli contro l’Inter, che per la prima volta quest’anno prova la sensazione di ritrovarsi contro una saracinesca invece che un uomo. E, a proposito di questo, dall’altro lato del campo Handanovic ancora una volta ha tutt’altro che sfigurato. Qualche volta, però, è anche giusto dare spazio agli altri.

FLOP 3

1 – Giornata da dimenticare per Roberto Crivello, ma contro uno squadrone come quello allenato da Sarri può capitare a tutti. Sfiora un clamoroso autogol dopo pochi minuti, poi atterra Higuaìn in area con ingenuità disarmante. Andrà meglio alla prossima, forse.

2 – Partita da dimenticare anche per Moisander, che qualche responsabilità sulla sconfitta della Samp ce l’ha eccome. Si perde Khedira in occasione del gol e da quel momento inizia lentamente a regredire, coronando una pessima prestazione con uno splendido tackle di pura delinquenza che gli costa il rosso. Chapeau.

3 – Se avesse messo quella palla in rete dagli undici metri, neanche ci saremmo sognati di accostarlo alla parola “flop”. Ma così non è stato: non sfigura, ma il suo errore dagli undici metri fa perdere tre punti facili al Bologna e a livello personale, inoltre, fa capire come Destro ancora non sia in grado di mettersi una squadra sulle spalle. Ha solo 24 anni, vedremo.

IL GOL 

Trova poco spazio nel Napoli, idem in Nazionale. Girano voci che, grazie ad un vecchio antenato giapponese, si stia abilitando per prendere la nazionalità nipponica per cercare di essere protagonista almeno in nazionale. In caso contrario, ha già pronto il nome con cui farsi chiamare: Yokopoko Mayoko. Scherzi a parte, ennesimo gol d’autore per Manolo Gabbiadini, il sesto in stagione in 14 presenze tra campionato e coppa, di cui solo quattro da titolare. Controlla la palla e con innaturale naturalezza la piazza nel sette con il suo marchio di fabbrica, il tiro a giro. Yoka poco, ma quando yoka…

https://www.youtube.com/watch?v=VqySSwReVc4

LA COPERTINA

L’immagine copertina di questa diciannovesima giornata non può non essere che di Lorenzo Pasciuti, sconosciuto ai più fino a l’altro ieri, fin quando non ha messo a segno il suo primo gol in Serie A. Ma non è questo ad averlo reso celebre. L’attaccante toscano, dopo il gol di sabato, è entrato nella storia per essere l’unico giocatore nella storia del calcio italiano ad aver segnato con la stessa maglia – quella del Carpi – dalla Serie D alla Serie A, passando per C2, C1 e B. E pensare che gli avevano detto che non era buono neanche per la C2.

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Bravo Lorenzo!

 

Marco Puca

 

Fonte immagine in evidenza: Pagina Facebook “Serie A TIM”

Fonte media: Google/YouTube

 

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