Aperilingua: l’aperitivo diventa culturale

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Molto spesso quando si studia una lingua si prova a porre maggoore attenzione alla grammatica, alla sintassi, agli accenti e non si ha mai modo realmente di praticarla.

L’associazione Tecla ha pensato proprio a questo creando l’Aperilingua. L’associazione, grazie alla presidentessa Vanna Mele, ha avuto modo di dedicarsi a corsi di lingua ed eventi che permettono di praticarla. L’evento è iniziato lo scorso ottobre e avviene tutti i giovedì a partire dalle 20:30 allo Slash a Piazza Bellini con ingresso gratuito, serate in cui ci si diverte ma allo stesso tempo si può imparare una nuova lingua.

Ci si trova dinanzi ad un vero e proprio aperitivo culturale con tante attività e giochi da tavolo che cambiano a seconda delle conoscenze dell’interessato e per chi si trova alle prime armi vi sono delle griglie con delle parole basi. Il lavoro è ben organizzato, ogni settimana infatti ci sono attività diverse e questo permette anche di conoscere nuove persone. Ogni giovedì si potranno gustare pietanze di un determinato paese cercando di riportare la tipica atmosfera culturale  della nazione. Le 10 lingue praticate  sono: l’inglese, il francese, lo spagnolo, il tedesco, il portoghese, il cinese, il giapponese, il russo,l’olandese e l’arabo; quest’ultima è curata dall’insegnate Mohammed Botto nonché collaboratore attivo dell’associazione.

Rietra tra le novità l’italiano napoletano richiesto proprio dagli stranieri. Nell’ultimo appuntamento tale confronto ha riscosso un successo notevole grazie anche alla pazienza e alla bravura della vice presidentessa Daniela Ruggiero. L’ambiente è molto informale, questo aiuta coloro che vogliono mettersi in gioco a sentirsi a proprio agio imparando una nuova lingua e praticando una lingua che già si conosce. Non bisogna far altro che munirsi di buona volontà e desiderio di imparare per trascorrere una piacevole serata all’insegna del divertimento.

Maria Baldares 

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Frequento il secondo anno in Scienze della Comunicazione e sogno di diventare una giornalista a tutti gli effetti. Sono sempre stata decisa a voler intraprendere questo tipo di carriera e ciò che ha contribuito a far coltivare questa passione è stato il quartiere in cui sono nata e crescita. Vivo a Secondigliano, inutile dirvi le difficoltà e i problemi che purtroppo esistono e persistono ma allo stesso tempo ci sono tante persone che fanno di tutto per cambiare le cose, io sono una tra queste. Spesso si guarda solo il negativo delle cose tralasciando l'altra parte della medaglia, quella positiva.

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