Piu piu piu! Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana, c’era una rubrica di Libero Pensiero news che, in un solo articolo, metteva insieme il meglio della satira della settimana italiota, tanto che i redattori della rubrica passavano ore al setaccio di pagine Facebook e account Twitter (Gasparri in primis, ovviamente) e ormai avevano più retweet che CFU sul libretto universitario.

Imperterriti, rieccoci anche questa settimana con il terzo appuntamento di Satire Wars, con la solita Top ten che avremmo dedicato volentieri a “L’Impero colpisce ancora” (secondo film della serie. Si, lo sappiamo che questo è il terzo numero della rubrica, ma dopo ampie consultazioni si è deciso che non ce ne frega nulla, ndr), ma quel fenomeno di Gasparri ha deciso in settimana di passare al lato oscuro della Forza (Italia?!) e meritava la copertina. Gasparri is “the new Impero”: il lato oscuro dell’ignoranza.
Ci arriveremo, intanto beccatevi la selezione della settimana:

Alla numero 10, e un po’ in preparazione del Maurizio nazionale, eccovi Claudia Vago. “E chi è?”, direte voi. Social media manager e ordunque abbastanza esperta di comunicazione, sicuramente più del sottoscritto. Basandosi sulle immagini idiote e razziste che girano in rete, quelle con le foto di poveracci, migranti, rom e umanità varia che ha la sola colpa di essere odiata da Salvini (VERGOGNA FATE GIRARE!11!!1!!), Claudia ha messo in rete questa immagine. Claudia è una persona razzista. Non essere come Claudia. Scusate, ma stanno contagiando anche noi.

Satire Wars

Si è scatenato il putiferio, troll riuscitissimo e centinaia di commenti a far da cornice all’esperimento sociale, tant’è che l’autrice ne ha poi tratto le dovute (interessantissime e meno ironiche) conclusioni  sul suo blog. Da leggere.
Per chi non se ne fosse accorto: no, non è Morgan Freeman, nè Kofi Annan.
Si tratta di Nelson Mandela, chiaramente. Non ci vedete?

Numero 9, che viene direttamente dal mondo di Twitter, dove nel fine settimana si discorre naturalmente di pallone. Qui un inedito Ivan Zazzaroni (l’avevamo lasciato che ballava con le stelle), cita Gene Gnocchi e “sfotte” l’Inter, colpevole di una partita tutt’altro che entusiasmante contro il Sassuolo – seppure fra le migliori dell’anno, secondo molti commentatori -, tant’è che a un certo punto San Siro è diventato una piccionaia. Vujadin Boskov, bello e fake, ci tiene naturalmente a dire la sua.

Satire Wars

Numero 8 combo Erri De Luca-Lercio. Nel secondo numero della rubrica avevamo segnalato questo articolo di Lercio, in cui si immaginava lo scrittore informare i suoi lettori che in vista del 31 dicembre sarebbe stato legittimo sabotare il trenino di Capodanno. due sono le alternative plausibili: Erri non ha capito lo scherzo o tenta di sabotare anche le parodie su di lui, visto che ci ha tenuto a scrivere quanto segue.

Satire Wars
Posizione 7 
per Zerocalcare, che da vero fan di Star Wars ha già visto il film da un pezzo e fotografa queste scritte sui muri di Rebibbia. Non ve lo diciamo che contiene spoiler perché se ancora non l’avete visto, ve lo meritate o appartenete al lato oscuro della Forza, che si diverte solo a prendere amabilmente in giro la fanbase (e fate bene).
Sulla firma “Pkk” scatta l’applauso. Bravi (e geni) tutti.
Satire Wars
Numero 6 dedicata di diritto al caso Quarto e al M5S, in cui ferve la discussione: sono puri? Non sono puri? Dimissioni? Soppressatira (in questa settimana scatenatissimi!) contribuisce così al dibattito:
Satire Wars

Al numero 5 introduciamo l’argomento che più di tutti sta occupando le cronache dei giornali e i post di Salvini. Sui pur tragici fatti di Colonia, in verità, delirano un po’ tutti e ognuno fa quel che può per ritagliarsi il suo pezzo di torta, che in questi casi andrebbe lanciata in faccia, per continuare sull’onda della facezia.
Ecco allora un Bruno Vespa che parte all’attacco così:

Satire WarsImmigrato, m’hai provocato e io ti distruggo adesso, immigrato. Durante la puntata sarà studiato un plastico grandezza naturale di tali immigranti e intervisteremo il professor Cesare Lombroso che risponderà alla domanda: gli immigranti sono persone o scimmie?

Satire WarsSe dici nostre, però, poi devi accettare pure le critiche. Eh.

Immaginetw3
Posizione 4 ancora per Soppressatira, che non rinuncia a occuparsi anche di Esteri e rilancia questa notizia direttamente dalla Rabbia Saudita.
Satire Wars

Terzo posto e un podio meritatissimo per Zerocalcare, che nei 140 caratteri d’ordinanza riassume tutto ciò che c’è da dire sul caso Cucchi e sulle polemiche dopo che la sorella di Stefano, Ilaria Cucchi, aveva postato su Facebook una foto di uno dei poliziotti, ritenuto dall’accusa, responsabile della morte del fratello. Misteri italiani.
Satire Wars
Secondo posto, 
anche qui con polemica (e come poteva non mancare, quando “stupro” e “arabo” finiscono nello stesso discorso), per la matita e la genialità di Vauro, che riassume così i fatti di Colonia e le strumentalizzazioni più disparate.
Satire Wars
Naturalmente i Je suis Charlie, quelli che “Dobbiamo difendere i valori occidentali e la satira” la trovano sessista. Ma vuoi vedere che, forse, voleva intendere “Concentriamoci sui fatti e non su chi li ha commessi”? Ne faremo un plastico e vi aggiorniamo. Naturalmente il Giornale, che fa questi articoli di classe (clicca qui) ha già dato prova di cotanta genialità con l’altro articolo qui presente (clicca qui): più scontati della trama di un film porno.

Primo posto, acclamato a gran voce, sjori e sjore….Maurizio Gasparri, detto Gaspy, personaggetto. Sebbene non ci sembri il caso di sparare sulla Croce Rossa, Mauri anche ‘sta settimana ne ha combinata una delle sue. Ricordate i troll architettati ad arte di cui abbiamo parlato alla numero 10?

Ecco, l’onorevole ci è cascato con tutte le braghe e ha risposto così al geniale tranello su twitter:

Satire Wars
Non gli bastava aver confuso Jim Morrison per un rapinatore slavo, ovvio, e quando tutto Twitter ha cominciato a prenderlo allegramente per i glutei, prima ha cercato di salvare il salvabile:

Satire WarsE mentre ancora eravamo lì a immaginarcelo a discutere animosamente di Platone e Hegel, di personan (sic!), ascoltando la quinta sinfonia di Beethoven, cantata – e non suonata, sic 2 – dal noto compositore francese (..o  forse inglese?) ecco che gli è partito l’embolo e ha cominciato a bloccare e insultare chiunque gli capitasse a tiro:

Satire WarsPoi all’improvviso gli hanno detto che Jim Morrison sarebbe morto di overdose. E lì avrà pensato “Anche lui? Ho offeso un fratello”. Allora si, tutto si spiega:

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Giovani trokati. Tutto ciò, comunque, fa ridere finché non pensi al fatto che Gasparri è vice-Presidente del Senato, (non) controlla le fonti, come solo un chi condivide notizie tipo “Incredibile. Clicca qui!!!1111”, sa fare ed è sostanzialmente un pazzo isterico.

Per rimediare alla figuraccia sottoscriviamo la proposta di Kotiomkin all’onorevole: è legittimo non sapere chi sia Jim Morrison, ma ora come minimo dovrebbe chiamarlo e scusarsi. 

Non possiamo che chiudere questa rubrica con una nota triste, visto che dopo mesi di malattia è deceduto a 69 anni David Bowie. Anche il mondo della satira e dell’umorismo lo hanno ricordato, e non possiamo che sottoscrivere ancora una volta Kotiomkin nel dire che Ziggy Stardust “non è morto, sono solo venuti a riprenderselo”, o magari è tornato su Marte.

#kotiomkin #toniazzo

Posted by Kotiomkin on Martedì 12 gennaio 2016

Non poteva mancare Commenti Memorabili, che ricorda questa sua memorabile risposta:

Satire Wars
E infine, viste le circostanze, non possiamo che salutarci così:

Satire Wars

Meno male che è finito. Auguri! 

Antonio Acernese

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