Matierno, il fratello smentisce:”Le violenze non ci sono mai state”

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Dopo lo scandalo di Colonia e la controversa posizione presa dagli abitanti della città, l’affaire si sposta al Sud Italia, nel Mezzogiorno.

12439550_940456435991260_3459882807195691482_nQualche giorno fa è stato preso d’assalto il centro di accoglienza che ospita 8 immigrati pakistani, a Matierno, un quartiere in cui “non arrivano neanche le luci” per quanto è abbandonato dalle istituzioni.
Il Sindaco Vincenzo Napoli e l’assessore Savastano si sono recati nella zona per parlare con le associazioni, nel frattempo un volantino di Forza Nuova faceva il giro del web:”Matierno non sarà Colonia“.

Il caso ha interessato una ragazza, più volte guardata da uno dei pakistani. L’episodio è bastato per far nascere quel senso di sdegno dovuto a paranoia, nei residenti. Il fratello della ragazza ha dichiarato ai microfoni di SalernoNotizie che le violenze non ci sono mai state. L’associazione MusicAttiva, che sta portando avanti il progetto per la costituzione di un’orchestra con gli immigrati, dichiara che la stessa ragazza è molto attiva nell’associazione. Invita i residenti a non schierarsi con i facinorosi che tentano di strumentalizzare le vicende per i propri fini politici.

L’amministrazione ci tiene a sottolineare:

«Salerno si è sempre distinta per l’accoglienza e non è certo una città razzista. Un episodio fra ragazzi è stato caricato di significati che francamente non si colgono parlando con chi il quartiere lo vive»

I cittadini della zona hanno chiesto maggiori controlli, servizi di manutenzione e pulizia. Il classico atteggiamento di chi rifiuterebbe parte della propria libertà in cambio di una maggior sicurezza, dimenticando che determinate richieste e promesse non dovrebbero scaturire da episodi, ma dovrebbero incarnare il servizio che l’amministrazione è obbligata a fornire ai contribuenti.

Purtroppo una notizia falsa ha fatto svegliare l’odio, il razzismo e la xenofobia, ispirati ad una vicenda accaduta lontano da qui. Che una maggior integrazione possa essere la cura anche per chi rifiuta la presenza straniera?

Sara C. Santoriello

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