Il cinema di Pasolini gratis all’Asilo Filangieri

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Pasolini

Nel quarantennale della morte del grande Pier Paolo Pasolini, un’interessante rassegna di 5 film renderà omaggio al poeta e regista che lasciò la vita in circostanze oscure, ucciso la notte del 2 novembre del 1975. Il giorno dopo avrebbe dovuto presenziare al Congresso del Partito radicale e leggere il suo discorso che  così si concludeva:

“Dimenticare subito i grandi successi: e continuare imperterriti, ostinati, eternamente contrari, a pretendere, a volere, a identificarvi col diverso; a scandalizzare; a bestemmiare”.

E proprio nell’ultimo scritto del poeta c’è tutta la sua essenza, il suo pensiero che ben scaturì dai suoi film  sempre scomodi e mai concilianti. Il suo cinema fu ultra e oltre-moderno. Fu imprevedibile, temerario, osceno e scandaloso. Questi  aggettivi,  che lo fecero amare da molti , lo resero odioso a tanti. Censurato perché troppo osceno, oggi si ammette una colpevolezza culturale e politica che condannava un regista che aveva ben inteso i tempi moderni e dove l’intera società stesse andando.  Forse perché Pier Paolo Pasolini era innanzitutto un poeta e poi un regista. Ed un poeta che riesce a tradurre in immagini, in film  la sua poesia ha un valore aggiunto ed uno sguardo unico sulle vicende umane.

La rassegna dal nome “Il selvaggio dolore di essere uomini” si terrà all’ex Asilo Filangieri di Napoli dal 12 gennaio all’11 febbraio 2016 ogni giovedì alle 21. L’ingresso è gratuito, ma è gradito un contributo per sostenere l’attività dell’Asilo e abbattere le spese minime. L’ex Asilo Filangieri non è nuovo a tali iniziative ed adibisce i propri spazi a concerti, spettacoli, proiezioni (tutti sempre a titolo gratuito) per promuovere la sperimentazione politica, culturale e sociale. Il progetto in questione è stato curato da Fulvio Sorge che spiegando l’intento della rassegna dice:

«si prova a interrogare ancora una volta, attraverso l’immaginario di alcuni suoi film, la dimensione etica del suo discorso di preveggenza rispetto ai falsi miti, alle declinazioni perverse del desiderio così come appare nella società contemporanea (fonte napolidavivere)».

Programmazione:

  • 14 gennaio 2016 – Accattone
  • 21 gennaio 2016 – Il Vangelo secondo Matteo
  • 28 gennaio 2016 – Uccellacci e uccellini
  • 4 febbraio 2016 – Teorema
  • 11 febbraio 2016 – Edipo re

Agnese Cavallo

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Agnese Cavallo, nasce a Napoli il 14 novembre 1985. Da sempre appassionata di classicità, da quando il padre le raccontava i miti greci e l’Odissea in lingua napoletana, decide che la letteratura e le materie umanistiche saranno il suo futuro. Si iscrive, così, al Liceo classico Quinto Orazio Flacco di Portici (Na) e continua l’esperienza umanistica alla Facoltà di Lettere Moderne della Federico II di Napoli. Consegue la Laurea triennale nel 2013 con 103/110, presentando una tesi sull’opera di Francesco Mastriani “i Vermi. Studi storici sulle classi pericolose in Napoli”, importante giornalista e scrittore di feullitton napoletano di fine ‘800. Il giornalismo, infatti, è da sempre una passione e, quasi, una vera missione. Convinta che i giornalisti siano spesso persone lontane dalla realtà, pronti, più che alla denuncia alla gogna mediatica, nei suoi articoli preferisce una sana soggettività volta all’etica e al sociale anziché un’oggettività moralistica e perbenista. Nel febbraio 2012 inizia la sua esperienza con il giornale “Libero Pensiero” prediligendo il sociale, la cronaca, la cultura e anche la politica. Il suo argomento preferito? Napoli, tra contraddizioni e bellezza.

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