Nuova causa civile: “Il Gridas non si tocca”

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Il Gridas non si tocca
Il Gridas non si tocca

Ancora una volta il Gridas, l’associazione che da anni opera per il bene di Scampia, si trova sotto processo.

Una nuova causa civile, fissata per il 10 maggio 2016, che ha come movente sempre la stessa storia. Lo I.A.C.P.(Istituto autonomo per case popolari) accusa il Gridas di aver occupato abusivamente lo stabile in cui sono situati, nonostante in passato la questione sembrava esser stata risolta poiché “il fatto non sussiste”.

L’associazione, tuttavia, riconosce di trovarsi in una situazione abusiva, dichiarando inoltre che si utilizza solo una parte dell’immobile e di non aver mai usufruito dell’area esterna, né dell’interno primo piano e nemmeno il piano terra. All’interno dello stabile si svolgono attività sociali aperte al quartiere, conferendo alla costruzione il ruolo di vero e proprio centro sociale.

In tutti questi anni lo I.A.C.P non si è mai degnato di prendersi cura della struttura e della manutenzione, nemmeno quando nel 1987 i terremotati occuparono il primo piano e abbandonarono il luogo solo quando gli furono assegnate le case, lasciando lo spazio in condizioni pessime. Lo I.A.C.P non intervenne nemmeno nel 1988, quando un incendio accidentale distrusse completamente il piano terra.  

Vi è un accanimento forse eccessivo nei confronti di questa associazione che ha fatto tanto per il territorio e continua a farlo, e che è diventata nel tempo un simbolo e un punto di riferimento per gli abitanti di Scampia. Con la causa penale precedente, il Gridas ha deciso né di patteggiare né di cedere, coscienti di ritrovarsi nel giusto del proprio operato, e infatti la giustizia ha fatto la sua parte. Con la prossima, l’associazione si recherà al Tribunale di Napoli nel nuovo Palazzo di Giustizia con lo stesso spirito dell’altra volta grazie anche al sostegno delle tante realtà attive a Scampia ma non solo. Da giorni difatti sui social è nato l’hashtag #ilgridasnonsitocca un modo per dare aiuto e sostegno all’associazione per cercare di vincere l’ennesima battaglia.

Maria Baldares

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Frequento il secondo anno in Scienze della Comunicazione e sogno di diventare una giornalista a tutti gli effetti. Sono sempre stata decisa a voler intraprendere questo tipo di carriera e ciò che ha contribuito a far coltivare questa passione è stato il quartiere in cui sono nata e crescita. Vivo a Secondigliano, inutile dirvi le difficoltà e i problemi che purtroppo esistono e persistono ma allo stesso tempo ci sono tante persone che fanno di tutto per cambiare le cose, io sono una tra queste. Spesso si guarda solo il negativo delle cose tralasciando l'altra parte della medaglia, quella positiva.

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