Napoli – Sassuolo: Sarri sfida Di Francesco!

0
113
Napoli
Napoli

Era da 27 stagioni che il Napoli non arrivava al San Paolo da campione d’inverno. L’ultima volta fu Scudetto. L’ultima volta c’erano in campo mostri sacri come Maradona e Careca. Oggi in campo saranno presenti Higuaìn ed Insigne, il miglior tandem offensivo della Serie A e anche uno dei migliori d’Europa: 26 le reti totali dei due fuoriclasse (18 quelle dell’argentino, 8 quelle dell’italiano), 3 in più rispetto a quelle realizzate in campionato dall’intera rosa del Sassuolo. Già, quel Sassuolo “ammazza-grandi” prossimo avversario del Napoli al San Paolo, che dopo la vittoria sull’Inter nell’extra-time non ha alcuna intenzione di fermarsi. Lo stesso Sassuolo che Sarri temeva e che all’andata sconfisse il Napoli al Mapei Stadium per 2-1. Era un altro Napoli, è vero, ma ad oggi la squadra romagnola ha dimostrato nel corso del girone d’andata di essere rimasta la stessa di quel periodo, piazzandosi al sesto posto e vincendo contro le attuali prime tre del campionato.

QUI SASSUOLO – È un Sassuolo motivato dalla grandissima vittoria di San Siro contro l’Inter di Roberto Mancini e dalla conclusione di un girone d’andata eccezionale. È un Sassuolo, come detto, “ammazza-grandi” quello che ci ha presentato il girone d’andata di questo campionato. Nessuna sconfitta con le squadre che la precedono e tre splendide vittorie con le attuali prime tre del campionato. Una squadra consolidata quella nero verde che gioca a memoria e riparte velocemente con le sue ali: Sansone e Berardi. Lo stesso Berardi autore del gol decisivo di San Siro, che però salterà la partita di stasera perché squalificato. Ripetere almeno nel risultato la vittoria contro l’Inter sarà un’ardua impresa, ma Di Francesco ci crede: “Abbiamo avuto grande continuità contro le grandi ma domani affronteremo una squadra dallo stato di forma e fisico importante, che vorrà festeggiare sul proprio campo il titolo di campione d’inverno. Noi però abbiamo voglia di metterla in difficoltà. A Milano è stata una bellissima partita, in cui abbiamo ribattuto colpo su colpo. Domani vogliamo fare la stessa gara, pur sapendo che tra Inter e Napoli ci sono delle differenze“. Insomma rispetto sì, ma paura no, specie per una squadra che già nella precedente partita è stata messa in difficoltà. Coraggio ed umiltà le parole d’ordine che Di Francesco predica alla vigilia: ”ll Sassuolo non si è montato la testa. Abbiamo acquisito consapevolezza, non presunzione: dopo il pareggio col Frosinone eravamo scarsi, poi abbiamo vinto a Milano. Il calcio è così, è fatto di partita in partita, pareggi con la terzultima e vinci con la prima della classe. Ogni incontro fa storia a sé, sapendo che domani troveremo una squadra di grande qualità”. Insomma, è un Sassuolo che non viene per fare lo spettatore e che tenterà in ogni modo di bloccare il Napoli nel momento più importante della gestione De Laurentiis.

QUI NAPOLI – Sarri non si fida del Sassuolo. Ricorda benissimo la partita d’andata, match nel quale più che le difficoltà del Napoli emersero le straordinarie doti tecniche della squadra allenata da Di Francesco. Ripartenze veloci, verticalizzazioni rapide, il tutto contornato da tocchi di prima e giocate d’alta scuola che hanno portato oggi il Sassuolo a ricoprire un’importante posizione di classifica. Ecco il calcio-champagne che ha tramortito il Napoli nella prima di campionato. Sarri dunque non si fida e contro il Sassuolo vuole concentrazione: “Se domani vogliamo essere all’altezza del ruolo dovremo dare tutto ed esprimerci al top. I ragazzi questo lo hanno capito, in settimana hanno lavorato con grande determinazione e sono soddisfatto”. Già, la concentrazione. D’altronde come lo stesso Higuaìn ha dichiarato nel post-partita di Frosinone “a gennaio nessuno ha mai vinto nulla”. Meglio restare attenti, dunque, e raccogliere ciò che di buono può offrire un ambiente rovente come quello napoletano in queste occasioni: ”L’entusiasmo è un fattore positivo e produttivo, ben diversa è l’euforia che può produrre superficialità. Quindi va benissimo l’entusiasmo perché dà ai ragazzi anche maggiore gioia di lavorare ma tutto il resto che può appartenere all’euforia non ci deve toccare. E non ci sta riguardando assolutamente. Sappiamo che domani ci giochiamo una gara importante e siamo concentrati su quella. Poi è chiaro che sarà il campo a dire la verità” ha detto l’allenatore partenopeoInsomma, è un Sarri che più che fare il pompiere si traveste da demone, direttore dell’orchestra infernale dei cinquantamila del San Paolo in sold out. Lo stesso inferno che il tecnico chiese alla vigilia della gara con la Juve e che da quel momento lo ha eletto a capopopolo. Napoli – Sassuolo, bel gioco e bello scenario: una partita tutta da vivere.

Giovanni Ruoppo

Fonte immagine in evidenza: www.sscnapoli.it

NESSUN COMMENTO