Ad Avellino i padroni di casa si impongono nel tanto atteso derby per il risultato di 1-0, proseguendo la loro serie di vittorie consecutive e la scalata in classifica.

In un freddissimo sabato di gennaio, allo Stadio Partenio, è andata in scena la partita più attesa di questa 23esima giornata di Serie B. Avellino-Salernitana non è mai una partita banale, non tanto per quello che dice il campo, tanto più per ciò che avviene fuori dal rettangolo di gioco. I tifosi Biancoverdi si sono recati, infatti, alla vigilia del match, nella città Granata per appendere degli striscioni su cui figuravano degli sfottò rivolti ai tifosi della Salernitana e alla città. Questo è stato solo uno dei tanti avvenimenti che ha reso l’atmosfera che aleggiava intorno al derby incandescente nonostante le temperature siberiane. Ad alimentare la tensione c’è stato l’esordio di Antonio Zito, trasferitosi in questa finestra di mercato alla Salernitana proprio dall’Avellino, che non ha sicuramente ricevuto un’accoglienza calorosa, ma solamente fischi ad ogni pallone toccato.

I sei ammoniti della gara, tre per parte, dimostrano la fisicità di una partita che ha palesato sicuramente le lacune di una squadra, la Salernitana, che non riesce a creare gioco, a cui mancano elementi di livello per un campionato di Serie B e a cui manca il colpo di quel campione, Denilson Gabionetta che, dopo le prime 5 giornate in cui aveva dimostrato di poter assurgere a quel ruolo di trascinatore, si è progressivamente spento fino a diventare un fantasma in campo. La difesa sembra essere in fase di recupero, grazie anche all’innesto di Ceccarelli, arrivato in prestito dal Bologna. Si attende solo il ritorno di Bernardini con il quale la formazione di Torrente ha dimostrato un’inconsueta solidità difensiva.

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Dall’altro lato invece si è visto un Avellino molto più compatto, che ha saputo tener testa all’avversaria nella prima frazione di gioco, rispettandola e aspettandola (sono stati, infatti, gli ospiti ad avere le occasioni più nitide per passare in vantaggio nel primo tempo, prima con Zito, poi con Coda) per poi sferrare l’affondo vincente al 27′ con l’uomo mercato, Marcello Trotta che, subentrato ad un impalpabile Tavano (che al 3′ si è divorato un gol solo davanti a Terracciano), ha saputo sfruttare al meglio uno splendido assist di Roberto Insigne sul secondo palo. Troppo tardiva la reazione dei granata allo scadere della seconda frazione di gioco con Donnarumma che, però, non è riuscito a trafiggere Frattali dopo aver ricevuto una bella palla in verticale da Ceccarelli.

L’Avellino prosegue dunque la sua marcia guidata da quello che, a breve, non sarà più il suo bomber, stanziandosi al settimo posto. La Salernitana sprofonda nel baratro della zona retrocessione, al penultimo posto, con la miseria di 20 punti.

 

Vincenzo Marotta