A Casalnuovo, provincia del napoletano, Federconsumatori manda in corte la GORI, società che gestisce il servizio idrico, per i soprusi del commissario Saro nei confronti dei cittadini casalnuovesi dell’Ato 3 che, secondo l’associazione dei consumatori, sono costretti a pagare più del dovuto.

Gli avv. Miani e Grauso di Federconsumatori Campania hanno preso posizione, difendendo i cittadini dell’Ato 3 innanzi al Tar Campania. Esso, si è schierato da parte del gruppo Federconsumatori per tutti gli atti commessi dal Commissario Saro. Un giudizio a cui assisterà in prima linea il gruppo Federconsumatori, che porterà come testimonianza centinaia di ricorsi da parte di singoli cittadini e interi condomini della città che sono stati assistiti dagli avvocati. Qualora il gruppo Federconsumatori vincesse la battaglia legale, sancirebbe la fine a un’eterna lotta tra la società e i cittadini, e cosa più importante riuscirebbe a far risparmiare 122 milioni di euro a tutti i cittadini che hanno presentato il ricorso.

<<La GORI è la società che  gestisce il  servizio idrico integrato nell’ambito Ato 3 che comprende 76 comuni del sarnese vesuviano. L’Ato 3 dal 2012 è un ente commissariato. La regione Campania nominò l’avv. Carlo Sarro, che ha gestito fino alla sua rimozione con atti monocratici e con delibere che prima del commissariamento erano di competenza dell’assemblea dei sindaci, decaduta dopo il commissariamento. Ha Prodotto in questi anni molte delibere di aumenti tariffari che noi abbiamo sempre ritenuto illegittime>>, spiega Antonio Corcione di Federconsumatori, ed aggiunge: <<A  giugno 2014 con la numero 43 si è superato. Ha, infatti, deliberato e dato mandato a GORI di incassare 122 milioni di euro dagli utenti per partite pregresse ante 2012. Praticamente ad ogni cittadino di Casalnuovo e di tutti gli altri 75 comuni dell’ato sono arrivate bollette in cui si chiedevano soldi per gli anni arretrati che vanno dal 2006 al 2011. Riallineamenti tariffari per recuperare i costi di gestione che secondo il Commissario le tariffe applicate all’epoca non hanno coperto. La GORI indebitata fino all’osso quindi pretendeva queste partite pregresse. Noi insieme alla rete dei Sindaci per l’acqua Pubblica che si è costituita da luglio 2013 abbiamo impugnato innanzi al TAR questi provvedimenti che sono arrivati verso dicembre 2015 su tutti i territori. Il TAR ha sancito che l’attività del commissario era illegittima in quanto un commissariamento di un ente pubblico può durare massimo 6 mesi e non tre anni. Adesso la GORI ha fatto ricorso al Consiglio di Stato>> 

Il referente conclude poi: <<La causa si svolgerà il 28 Gennaio a Roma e vedrà Federconsumatori difendere i cittadini insieme al comune di Casalnuovo e altri tre/quattro comuni che sono al nostro fianco insieme ai comitati cittadini. Siamo fiduciosi perché nel frattempo nella nuova legge regionale varata da De Luca c’è un comma che dichiara illegittimi gli atti fatti dalla gestione Commissariale di Sarro>>.

Un’ulteriore tappa del cammino verso il riconoscimento dell’acqua come bene di pubblico dominio, di cui questo appuntamento potrebbe diventare un prezioso passo in avanti per la città di Casalnuovo e per tutti gli abitanti dei Comuni serviti dalla GORI.

 

Maria Bianca Russo