ISIS: distrutto monastero cristiano di Sant’Elia

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Una veduta del monastero cattolico di Mar Elian a Qaryqatayn, vicino a Homs in Siria, costruito nel quinto secolo dopo Cristo, in una foto tratta da Wikipedia. +++ ATTENZIONE LA FOTO NON PUO' ESSERE PUBBLICATA O RIPRODOTTA SENZA L'AUTORIZZAZIONE DELLA FONTE DI ORIGINE CUI SI RINVIA +++

Il monastero cristiano di Sant’Elia è stato raso al suolo dai militanti dell’Isis.

Sito vicino alla città di Mosul (nel nord dell’Iraq), il monastero fu costruito nel 595 d.C. da Mar Elia, che permise alla comunità cristiana del luogo di professare la propria religione.

A dare la notizia è stata l’agenzia Associated Press, che ha accertato della distruzione dopo aver visionato delle fotografie digitali. In realtà, dopo un’attenta analisi, alcuni esperti hanno constatato che il monastero è stato raso al suolo tra l’agosto ed il settembre 2014. Le antiche mura sono state polverizzate attraverso l’uso di esplosivi e bulldozer.

Il monastero di Sant’Elia già in precedenza è stato luogo di tragedie a causa dei militari americani durante l’occupazione dell’Iraq. Infatti, questi ultimi, dopo aver deturpato le mura del monastero, si erano impegnati nella restaurazione e nella protezione del sito archeologico. In merito a ciò, il giornalista James Foley, 6 anni prima di essere ucciso dai militanti dell’Isis, su Smithsonian Magazine scrisse:

“St Elijah è stata salvata per le future generazioni di iracheni che speriamo possano presto goderne presto in sicurezza”.

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Si contano oltre cento siti archeologici distrutti dall’Isis in Siria ed in Iraq, tra cui la città di Palmyra. Inoltre, biblioteche e musei sono stati saccheggiati per poi vendere il ricavato sul mercato nero.

Ricordiamo che il traffico illecito dei beni culturali è la seconda fonte di finanziamento del terrorismo dopo il petrolio. L’Isis, infatti, promette piccole somme di danaro a chi contribuisce offrendo il proprio operato (in particolare agli abitanti dei paesi occupati). Inizialmente i siti archeologici erano considerati fonte di sostentamento per quelle popolazioni che in seguito hanno deciso di rinunciarci a causa del terrorismo.

Si spera che lo scambio di informazioni sulla metodologia di recupero dei beni culturali, avvenuto a Roma tra il 23 ed il 27 novembre 2015, serva a cambiare in parte questa situazione.

Ilaria Cozzolino

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Ilaria Cozzolino nasce a Napoli il 24 novembre 1993. Dopo aver conseguito il diploma al Liceo Linguistico, continua il suo percorso di studi all'Accademia di Belle Arti di Napoli al corso di Fotografia-Cinema-Televisione. Dall'età di 21 anni espone come artista presso la galleria di arte contemporanea "A01" di Napoli e, in seguito, presso la Serrao Gallery di Parigi. Da marzo 2015 collabora come coordinatrice e redattrice per Libero Pensiero News.

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