In viaggio su treni vecchi trent’anni: trasporti campani al collasso

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Dossier Legambiente sui trasporti in Campania
Dossier Legambiente sui trasporti in Campania

Secondo il Dossier Pendolaria 2015 di Legambiente sui trasporti, in tutta la Campania si è verificato un calo dei pendolari, all’incirca 130mila in meno rispetto all’annata scorsa.

La situazione si presenta disagiata e inaccettabile, a partire dai mezzi malridotti e sporchi, ai tagli fatti al personale che rendono il servizio difficile da gestire, ai treni perennemente in ritardo che provocano non pochi disagi ai passeggeri, per finire con l’aumento delle tariffe. Quest’ultimo non può certo essere “giustificato” dal debito che l’Eav (Ente autonomo Volturno) ha appena riscontrato, e che ammonta alla cifra esorbitante di 750 milioni. Un debito che risale a 15 anni fa, a causa dei bonari non chiusi con le ditte che detenevano gli appalti. Le gestioni susseguitesi nel tempo, noncuranti del torto, hanno proseguito con la causa e quello che doveva essere un debito di soli 7milioni si è trasformato ben presto nella cifra attuale.

Un accenno di miglioria, forse, pare potrà esserci nel giugno 2016. Viene data agli studenti con ristrettezze economiche la possibilità di viaggiare gratuitamente fino ai 26 anni di età.

Un altro problema dei trasporti campani è la mancanza di mezzi, in un passato recente la Regione ha provveduto a 63 nuovi treni funzionanti e ristrutturati, ma non bastano. Molti dei treni che viaggiano hanno più di 20 anni e questo comporta la perdita di passeggeri. Bisogna attivarsi data la crisi, i cittadini per ovvie ragioni preferiscono usufruire dei mezzi di trasporto ma la situazione è sempre rimasta la stessa nel tempo e ha costretto i campani ad utilizzare le auto. Il problema maggiore si è evidenziato nella Circumvesuviana, che da 40 milioni di viaggiatori all’anno, è passata ad appena 30 milioni, a causa di corse eliminate, biglietterie chiuse e banchine di attesa sempre più affollate. I treni sono 142, costruiti la maggior parte negli anni 70, al giorno ne circolano appena 40 ma ne servirebbero almeno 92.

La condizione si presenta simile anche per la Circumflegrea, la ferrovia Alifana e la Cumana, che da 20 milioni di passeggeri all’anno, si sono ridotti a 12 milioni. Il quadro però non sembrerebbe essere solo negativo: si prevede per il 2018 il compimento dei lavori che riguardano il collegamento tra Piazza Municipio e Capodichino, mentre sulla Linea 6, che dal 2011 è aperta solo di mattina e chiusa nei fine settimana e nei giorni festivi, verrà effettuato il prolungamento da Mergellina a Municipio con 3 stazioni intermedie.

Maria Baldares

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Frequento il secondo anno in Scienze della Comunicazione e sogno di diventare una giornalista a tutti gli effetti. Sono sempre stata decisa a voler intraprendere questo tipo di carriera e ciò che ha contribuito a far coltivare questa passione è stato il quartiere in cui sono nata e crescita. Vivo a Secondigliano, inutile dirvi le difficoltà e i problemi che purtroppo esistono e persistono ma allo stesso tempo ci sono tante persone che fanno di tutto per cambiare le cose, io sono una tra queste. Spesso si guarda solo il negativo delle cose tralasciando l'altra parte della medaglia, quella positiva.

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