Visioni di carne e sangue: In esclusiva Goya al cinema

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In esclusiva il 2 e il 3 Febbraio 2016 Nexo Digital porta nelle sale cinematografiche Francisco Goya e la sua storia raccontata attraverso le opereVisioni di carne e sangue è stato girato, diretto da David Bickerstaff e prodotto da Phil Grabsky.

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Francisco José de Goya y Lucientes (1746–1828) è uno dei più illustri artisti spagnoli radicali di tutti i tempi. Folle come un Genio, all’interno dei suoi dipinti abbraccia sentimenti, sensazioni, stili e personalità diverse. Lo si definisce un vero e proprio maestro delle arti figurative.

Per Goya “nell’arte si rischia come nella corrida” è questo il motivo per cui, nel suo autoritratto, si rappresenta con un abito da torero.

Egli rappresentava il popolo, si nutriva di cultura popolare e chiunque vivesse a Madrid poteva diventare soggetto delle sue rappresentazioni originali, imprevedibili e sempre moraleggianti. Il suo stile è brutale e raffinato. Si trasformava da pittore di corte a satirico per poi rendersi portavoce e superstite di guerre brutali. I temi che tratta vengono definiti tutt’oggi contemporanei quasi come se fossero stati dipinti ora.

“Il mondo è un luogo in cui accadono cose orribili”, Goya non aveva certo paura di dirlo.

Goya

Si parte da Goya: the Portraits, attraverso la mostra della National Gallery di Londra il regista presenta il pittore e il suo operato insieme ad esperti e studiosi di fama mondiale. Si ripercorrono i luoghi in cui l’artista visse e lavorò, ci si cimenta nell’universo psicologico e creativo di Goya. Ulteriori approfondimenti sono stati girati su opere della collezione del Museo Nazionale del Prado a Madrid, tra cui La famiglia di Carlo IV, che illumina ulteriormente il suo rapporto con l’alta società spagnola e Il Quaderno di appunti di Goya, uno sketchbook, realizzato in Italia tra il 1769-1771, che mette in contatto gli spettatori con le riflessioni più intime dell’artista:

“El sueño de la razón produce monstruos

Il sonno della ragione genera mostri”

Si potrà comprendere il suo operato ripercorrendo con il pittore stesso, in chiave allegorica e satirica, i vizi e le miserie umane che rappresentava. Celebre ad esempio è la scena del sonno della ragione ove si rappresenta un uomo addormentato (probabilmente Goya stesso) mentre prendono forma, attorno a lui, uccelli notturni, inquietanti volti ghignanti e diabolici felini che, come suggerisce il titolo, sono il parto della sua mente.

La rappresentazione cinematografica dura due ore e il film è integrato da immagini in altissima definizione, che svelano il processo di conservazione e curatela dei quadri offrendo agli spettatori la possibilità di osservare da vicino le opere d’arte, analizzando anche dipinti non presenti in mostra.

Ulteriori Informazioni: Visioni di Carne e Sangue.

Sabrina Mautone

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