Italia, obiettivo sicurezza: in Calabria il primo master di intelligence

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L’anno da poco trascorso sarà tristemente ricordato per i dolorosi avvenimenti che lo hanno segnato. L’escalation di violenza ha avuto inizio a Parigi, il 7 gennaio, con gli attentati a Charlie Hebdo e all’ HyperKosher; per terminare in California, il 2 dicembre, nel centro per diversamente abili di San Bernardino.

Le tappe di questo viaggio insanguinato sono state: Tunisi con l’attentato al Museo del Bardo; Ankara, con il doppio agguato kamikaze che ha tolto la vita a 97 persone; di nuovo Parigi, con la strage al Bataclan e le bombe esplose nei pressi dello Stade de France.

Questi accadimenti, di matrice islamista, hanno scosso notevolmente l’Europa intera e hanno portato tutti i paesi, il nostro in special modo, a rafforzare le misure di sicurezza. Così è stata potenziata l’operazione condotta dall’Esercito nelle maggiori città italiane, denominata “Strade Sicure” e volta al controllo del territorio in ausilio alle forze dell’ordine.

Ad ogni modo, a muoversi, non è stato soltanto l’apparato Sicurezza, ma ci sono state diverse iniziative da parte di una molteplicità di enti, sia pubblici che privati.

In tale contesto, infatti, si inserisce il primo, ed ormai consolidato, master universitario di intelligence in Italia. Questo percorso formativo, che è già arrivato alla sua quarta edizione, si terrà presso l’Università della Calabria, e servirà precipuamente per «costruire una cultura dell’Intelligence in modo da farne comprendere la decisiva importanza per la democrazia”». Sono queste le parole con cui il Prof. Mario Caligiuri, responsabile del master, spiega la mission del corso di studi. Esso sarà il punto di partenza per costruire, o quantomeno integrare, uno strumento di contrasto al fondamentalismo islamico ed alla criminalità organizzata, che al giorno d’oggi risulta di vitale importanza per essere tutelati dalle minacce interne ed esterne alla stabilità del paese.

Il corso, che non è al suo primo anno di vita, nelle sue precedenti edizioni ha annoverato fra i docenti, magistrati del calibro di Nicola Gratteri  e giornalisti di rilievo come Lucio Caraccioloche dall’alto della loro esperienza hanno fornito un rilevante e fruttuoso apporto teorico-pratico sulla materia.

In un clima rovente come quello dei giorni nostri, con le continue minacce da parte dello Stato Islamico, e con le vecchie tensioni di stampo mafioso, che si protraggono nel tempo, è necessario un costante impegno di tutte le Istituzioni, che devono concorrere, ognuna nel proprio settore, a  dare strumenti concreti nella lotta ad ogni tipo di minaccia alla libertà del nostro Paese.

Galileo Frustaci

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