Serie A Beko: Avellino batte Reggio Emilia, risorge Capo d’Orlando

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Nell’anticipo del sabato della diciassettesima giornata di Serie A Beko, Avellino ingrana la quarta vittoria consecutiva e ferma Reggio Emilia in casa al PalaDelMauro. Partono meglio in avvio di partita proprio i padroni di casa, che dopo cinque minuti sfiorano il vantaggio in doppia cifra (13-5) propiziato dai canestri di James Nunnally (18 punti) e dalla difesa del grande ex Riccardo Cervi, che metterà a referto a fine partita ben tre stoppate. Nonostante i tentativi di Della Valle e di un nervoso Lavrinovic, la Sidigas chiude il primo tempo avanti di dieci punti (45-35); nel terzo periodo si segna poco (21 punti complessivi tra le due squadre), fatto quest’ultimo che alimenta le speranze degli irpini di battere la Reggiana. Nel quarto quarto ci pensa Ivan Buva (12 punti) a rispondere ai canestri della Grissin Bon firmati dal solito Lavrinovic (12 punti) e da Veremeenko, e così Avellino può festeggiare quella che è a tutti gli effetti la quarta vittoria nelle ultime quattro partite. Male Reggio Emilia, che chiude con 20 palle perse e un orribile percentuale al tiro da tre punti (26.3%). Del KO di Reggio ne approfitta immediatamente Milano, che stravince il derby con Varese e diventa la nuova capolista in solitaria della Serie A. Pur senza Gentile, Sanders, Hummel, McLean ed il nuovo arrivato Kalnietis, l’Olimpia si rende protagonista di una gara accorta e senza troppe sbavature: dopo un inizio dalle polveri bagnate per entrambe le squadre, Milano prende il largo nel secondo periodo grazie ai canestri di Charles Jenkins, che sarà il migliore in campo per l’EA7 con i suoi 31 punti (12/16 al tiro), e di Krunoslav Simon, autore di 23 punti con 8/10 dal campo. Nel secondo tempo non c’è partita, con la squadra di Repesa che amministra l’ampio margine di vantaggio accumulato; una Varese troppo brutta per essere vera, alla quale viene espulso pure il coach Paolo Moretti per doppio fallo tecnico.

Risorge Capo d’Orlando contro una Reyer Venezia incapace di essere decisiva in trasferta. Dopo un primo tempo favorevole agli ospiti in cui si segnano complessivamente 44 punti (10-20; 8-6 rispettivamente a fine primo e secondo quarto), nella seconda frazione di gioco prevale tutto il cuore della Betaland. Sotto di quattordici lunghezze a metà terzo periodo, Capo d’Orlando rimonta furiosamente e rientra in partita grazie ai canestri dell’eterno Gianluca Basile, che festeggia il suo quarantunesimo compleanno proprio nella suddetta partita, e Simas Jasaitis (13 punti). Con una grande difesa chiamata da coach Di Carlo, l’Orlandina opera il sorpasso ad una manciata di minuti dalla fine. Ress e Goss riportano avanti Venezia, recuperata dai canestri di Laurence Bowers (11 punti) e Tommaso Laquintana (9 punti): a sette secondi dalla fine, proprio Laquintana fa 2/2 in lunetta e così, complice l’errore nell’azione successiva di Michael Bramos, Capo d’Orlando può finalmente esplodere di gioia assieme al pubblico del PalaFantozzi. Vittoria di carattere per i ragazzi di coach Di Carlo, che interrompono un’emorragia di vittorie che durava da ben otto incontri; per contro la solita Reyer, incapace di portare a casa una partita che sembrava già vinta.

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La gioia di Gianluca Basile e Tommaso Laquintana, protagonisti della vittoria di Capo d’Orlando

La maratona con ben tre supplementari dell’Unipol Arena tra la Virtus Bologna e l’Enel Brindisi premia i padroni di casa. Dopo tre quarti di partita favorevoli all’Obiettivo Lavoro, nei quali la Virtus aveva toccato anche il massimo vantaggio (+16, 56-40), nel quarto periodo l’Enel rimonta e grazie ai canestri di Adrian Banks (30 punti) e Durand Scott (22 punti) manda la gara al supplementare. Qui la Virtus sembra essere in grado di vincere definitivamente la contesa, ma il canestro di Djordje Gagic (19 punti) spedisce la partita al secondo supplementare, dove Courtney Fells riportava avanti i suoi. Avanti di due punti a pochi secondi dalla fine, è Scottie Reynolds (16 punti) a pareggiare la gara, prima che proprio Fells sbagli il tiro della vittoria. Nel terzo supplementare Brindisi non ne ha più ed è costretta ad issare bandiera bianca di fronte ai canestri del solito Fells e del nuovo arrivato Kenny Hasbrouck (11 punti). Vittoria preziosissima della Virtus, che allunga leggermente su Torino, Pesaro e Capo d’Orlando, attualmente all’ultimo posto in coabitazione della classifica. Cantù si conferma la vera mina vagante del campionato battendo la Dinamo Sassari al PalaSerradimigni. L’Acquavitasnella ha ampiamente meritato il successo in trasferta sul parquet degli isolani, quest’ultimi ancora alla ricerca della propria identità, rimanendo in vantaggio dall’inizio alla fine e resistendo agli attacchi sporadici dei padroni di casa. I brianzoli sono stati guidati dai 20 punti di un super Kyrylo Fesenko, dai 18 di Brad Heslip e dai 17 del nuovo arrivato Roko Ukic, mentre alla Dinamo non sono bastati i 27 punti di Joe Alexander. La Pasta Reggia Caserta espugna Torino in rimonta. Dopo essere stata in abbondante svantaggio per tre quarti di partita, nei quali la Manital, guidata dai 26 punti di Andre Dawkins, ha giocato un gran basket toccando anche il +17 di vantaggio (51-34), nell’ultimo periodo gli ospiti si rendono protagonisti di un’eroica rimonta. Nel finale, Torino sarebbe anche in vantaggio di cinque punti, ma la schiacciata di Viktor Gaddefors (21 punti) e la tripla di Marco Giuri portano avanti Caserta. Il gioco dei liberi alla fine premierà gli ospiti, che colgono una fondamentale vittoria in trasferta contro una diretta rivale per la salvezza.

Nel big match della domenica sera tra i padroni di casa dell’Aquila Basket Trento e la Vanoli Cremona hanno la meglio gli ospiti. A decidere la contesa è stato un secondo periodo spaziale per i ragazzi di coach Pancotto, terminato 33-9 per i lombardi nel quale Fabio Mian realizza 15 punti consecutivi con cinque triple e porta Cremona sul +17. Nel secondo tempo Trento prova a rientrare in partita, ma la Vanoli ricaccia indietro prepotentemente l’Aquila, vincendo una gara alla vigilia molto difficile grazie ai 17 punti di Mian ed ai 12 di Elston Turner. Nel posticipo del lunedì, una mai arrendevole Giorgio Tesi Group Pistoia vince in rimonta contro una Consultinvest Pesaro sprecona. Dopo un primo tempo dominato totalmente dai ragazzi di coach Paolini, nel terzo quarto Pistoia comincia la sua rimonta grazie alle triple di Ronald Moore (16 punti) e di Michele Antonutti (11 punti), rientrando sino al meno cinque di fine periodo. Nell’ultimo quarto prevale l’equilibrio, con Kirk e Lacey che spingono i rispettivi attacchi: il finale è in volata, con Pesaro che avrebbe la palla della vittoria, ma Daye (25 punti + 9 rimbalzi) e Lacey (15 punti) sprecano tutto con una banale infrazione di passi. Vittoria cercata e voluta fino alla fine per i ragazzi di coach Vincenzo Esposito, che agganciano Reggio Emilia e Cremona al secondo posto della classifica; male Pesaro, inconsistente in attacco e soprattutto in difesa nel secondo tempo.

Riccardo Gentilini

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