Desiderio a teatro, intervista a Giusy Giulianini

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quadri del desiderio

Presso il teatro del Navile di Bologna il 30 Gennaio dalle ore 21:00 (con replica il 31 Gennaio alle ore 17:30) l’arte andrà in scena in “Quadri del desiderio”, uno spettacolo diretto da Alice de Toma, interpretato da Max Giudici, Giusy Giulianini, Francesco Mastrorilli, Paolo Verderosa, con consulenza artistica a cura di Enzo Pellegrino, mentre la voce fuori campo sarà di Nino Campisi.

Non si tratta del solito evento teatrale, ma quasi di un esperimento sul tema del Desiderio, in cui il testo è frutto di una scrittura collettiva firmata da Alessandra Govoni, Giusy Giulianini, Paolo Imperio, Marisa Guagliardito, Monica Sitzia, Ennio Stamile, Daniela Verderi, Francesca Troia ed Enzo Pellegrino.

“Quadri del desiderio” non è solo teatro, ma anche arte e poesia, che prenderanno forma in due eventi collaterali: il 30 Gennaio alle 17:00 Pier Damiano Ori guiderà i visitatori Nello studio del pittore, per visitare le opere di Enzo Pellegrino ed il 31 Gennaio alle ore 16:30 ci sarà un “Incontro poetico” al Teatro del Navile con Mimma Faliero e Pier Damiano Ori.

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La rappresentazione affronta ogni sfumatura del Desiderio: da quello ancestrale e Proibito di Adamo ed Eva, fino a quello Sacro, che tende all’infinito e alla sublimazione della sofferenza, toccando aspetti del Desiderio Narcisistico, passando per quello Senza Volto, dalle note pirandelliane, o il Desiderio Riflesso, che s’infiamma solo con il desio altrui,ma anche quello Sessuale, quest’ultimo letto in chiave femminile, maschile e deviata.

Ma non finisce qui, Giusy attualmente  sta collaborando ad una seconda scrittura collettiva “La donna e la bambina”, in scena dal prossimo autunno. Tra i nomi di questa importante collaborazione ricordiamo: Ornella Albanese, Luigi Mancini, Enzo Pellegrino e Gianluca Taliani. In questa nuova pièce l’autrice ha firmato il II atto, “le voci del silenzio”, un testo dai toni opachi, denso di mistero, in cui il ricordo sembra fondersi ad una nota di dolce follia.

Segue l’intervista a Giusy Giulianini, autrice bolognese e grande promotrice culturale.

Giusy, il testo della pièce è frutto di una scrittura collettiva, avete incontrato qualche difficoltà nella stesura?

“In realtà, nessuna. Ogni autore è stato libero di scegliere l’accezione di desiderio che più gli si addiceva. Il testo è nato come riflessione e solo in un secondo tempo è diventato sceneggiatura teatrale. La riduzione teatrale definitiva è stata invece curata dalla nostra regista, Alice De Toma, che ha lavorato molto con i singoli autori per una resa ottimale in chiave scenica.”

“Quadri del desiderio” teatro, arte e poesia, un connubio perfetto che mostra la cultura nelle sue forme più elevate. Come è nato questo ambizioso progetto?

“Forse ti stupirà, ma è frutto di un incontro felice su Facebook: tramite un comune amico ho conosciuto Enzo Pellegrino, autore di dipinti di particolare impatto emotivo, scoprendo in lui anche un valente docente di filosofia e un esperto di laboratori di scrittura creativa. Enzo nutriva il proposito di lanciare sul social un progetto culturale che “alzasse il tono” delle esternazioni di Facebook. Così ci siamo incontrati e da libere associazioni di pensiero, scambiate a un tavolino di un caffè bolognese, è nata l’idea di un viaggio attraverso le varie declinazioni di desiderio.”

Il vostro progetto abbraccia ogni forma di ‘desio’ e affronta questo tema, così attuale, a 360°. Secondo lei in che misura il desiderio influenza la vita e le scelte quotidiane?

“Ti dirò, è ormai un anno che rifletto su questa domanda, da quando ho iniziato a scrivere per il progetto. Il desiderio nasce da un’assenza e dal bisogno di colmarla. Se ci pensi, quell’impulso è il motore della nostra vita.”

Lei  non solo ha collaborato alla scrittura del testo, ma è anche una delle attrici in scena. Com’è stato interpretare un suo soggetto?

“Vorrei proprio saperlo! Io ho scritto riguardo al Desiderio Riflesso, che appartiene a chi si accende solo sul desiderio di un altro e, ti sembrerà strano, ma è l’unico quadro che io non interpreto. Scelta di regia, legittima credo, per evitare un conflitto di interessi autore-attore.”

Grazie Giusy, un grande in bocca al lupo dalla redazione di Libero Pensiero.

Alessia Centi Pizzutilli

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nasce a L’Aquila nel 1990. Da sempre amante della “Penna”, nel tempo sviluppa la passione per le materie umanistiche. Intraprende studi per alimentare le sue conoscenze in materia ed inizia a scrivere racconti, diari, ma soprattutto poesie. Amante dell’arte in ogni sua forma. Attualmente frequenta la facoltà di Lettere e Filosofia a L’Aquila. Redattrice presso Laqtv, collabora con il giornale Libero Pensiero News nella sezione cultura.

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