Pozzuoli, inchiesta su appalti e camorra

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Napoli – Stamattina alle ore 9:oo il blitz degli uomini della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli eseguito nella sede comunale di Pozzuoli, sita a Rione Toiano. 

Al centro dell’indagine (coordinata dal procuratore aggiunto Filippo Beatrice e i pm Gloria Sanseverino e Giusi Loreto) sarebbero dei lavori iniziati in città dal 2010:  lo sviluppo del mercato ittico e ortofrutticolo, questioni legate al Cimitero e diverse gare d’appalto. Nonché alcuni cantieri “Grandi Laghi”: progetto ideato per la bonifica e la messa in sicurezza di alcune aree inquinate ed infrastrutture mancanti, che ha portato intorno ai 56 milioni di euro tra i Comuni di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida e Quarto. E infine alcune opere del “PIU Europa”: un programma di integrazione urbano elaborato per assicurare maggiore autonomia di intervento alle città, al quale la Campania ha aderito, nella strategia regionale 2007-2013, elaborando specifici progetti di rilancio urbano.

La perquisizione, attuata dai carabinieri della DDA di Napoli e dal Nucleo Operativo di Pozzuoli, ha interessato la palazzina del Sindaco, l’Ufficio Tecnico e quello ai Lavori Pubblici, Ragioneria e Nettezza Urbana, ma anche le abitazioni degli indagati. Sono stati sequestrati diversi faldoni, computer ed hard disk. In seguito l’acquisizione di documenti utili ai fini dell’indagine è proseguita presso il comando di Polizia Municipale di Pozzuoli (anch’esso posto sotto osservazione). 

Tra gli indagati, oltre ai proprietari di alcune ditte, che nella loro storia già contano interdittive antimafia, anche gli ingegneri Luigi Salzano (impiegato nel settore Lavori Pubblici e responsabile di diversi progetti, tra i quali proprio quello “Grandi Laghi”) e Giuseppe Gaudino (funzionario presso il Comune, impegnato anch’egli nel settore dei Lavori Pubblici). 

L’accusa sarebbe di associazione a delinquere, turbativa d’asta e falso ideologico (in attesa di conferma, mentre gli inquirenti esaminano il materiale confiscato). L’inchiesta su appalti e camorra continua e si espande sul territorio campano. 

Lucia Ciruzzi 

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Lucia Ciruzzi, classe '94. Convinzione cardine della mia vita è che alla base di ogni cosa debba esserci la curiosità, motore di tutto che spinge l'individuo in territori inesplorati e in cui mai si sarebbe immaginato di entrare. Proprio addentrandomi in questi territori nuovi ho scoperto la passione per la giocoleria e il mondo degli artisti di strada; da qui è nato l'hobby delle bolas, con cui ogni giorno mi esercito nel disperato tentativo di imparare qualcosa. La mia ambizione più grande è quella di diventare una giornalista; in particolar modo sogno di girare il mondo, zaino in spalla e all'avventura, e di scrivere di luoghi, culture e popoli. Da questo desiderio, naturalmente, la mia collaborazione al periodico Libero Pensiero, per il quale scrivo nelle sezioni "Napoli e aree locali" e "Cultura".

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