I fascisti colpiscono ancora

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Napoli, i fascisti colpiscono ancora

Napoli – Siamo all’entrata del Liceo Elio Vittorini, orario di apertura dei cancelli, quando un gruppo di ragazzi, riconosciuti come militanti di estrema destra, arriva minaccioso fuori l’Istituto per dar il via alla giornata di aggressioni. 

Tra un volantino e l’altro (grazie al quale gli aggressori sono stati identificati) del Blocco Studentesco (associazione studentesca italiana di ispirazione fascista, emanazione di CasaPound Italia) accerchiano un ragazzino e iniziano le botte. Questo, non più di 15 anni, è solo, circondato da una decina di ragazzi sicuramente più grandi di lui. Tanti, grandi, contro uno, più piccolo: almeno questa volta non si sono scagliati contro una ragazza.

Risale infatti a poco fa l’aggressione nei confronti di Asia: studentessa anche lei, riconosciuta come “una comunista” , bloccata di sera mentre era sola, e aggredita con un coltello. 

fascistiStavolta niente coltello; ieri sono stati usati manganelli e martelli. Infatti l’aggressione non si è conclusa con il pestaggio dello studente. Finito il “servizio”, i fascisti hanno minacciato di tornare; e così hanno fatto. 

All’uscita della scuola non si sono fatti vedere, aspettando nei pressi della metropolitana del Rione Alto. E lì, in pieno giorno e in una strada frequentata nel centro del quartiere, un vero e proprio agguato ad altri ragazzi che ormai tornavano serenamente a casa- 

Con manganelli e martelli hanno colpito ripetutamente  e, forse temendo che non fosse abbastanza, hanno ricorso a bottiglie di vetro e persino le padelle del ferramenta lì vicino si sono rivelate utili per loro. Gli abitanti del Rione Alto hanno riconosciuto le loro facce, definendoli come “i soliti fascisti del quartiere” e immediatamente hanno capito che era un vero e proprio agguato: “erano lì da tempo, con caschi in testa e sciarpe alzate, ad aspettare gli studenti”. Passanti e commercianti sono intervenuti e, attendendo l’arrivo della polizia, sono riusciti a difendere i ragazzi e a mettere in fuga gli aggressori. 

Nel frattempo i due ragazzi aggrediti sono finiti in ospedale: due traumi cranico facciali, ferite e contusioni vari e una serie di punti di sutura. Da parte loro, i militanti di Casapound Napoli hanno provveduto a smentire la vicenda attraverso un comunicato apparso sulla loro pagina facebook, in cui si sostiene l’esatto opposto, ovvero che i ragazzi del Blocco Studentesco siano state le vittime dell’aggressione, e non viceversa.

Ieri, nel pomeriggio la conferenza stampa degli studenti aggrediti all’Ex Opg, per raccontare l’incursione fascista. E oggi alle ore 13:00 il presidio fuori al Liceo Elio Vittorini in sostegno alle vittime dell’aggressione e per schierarsi ancora una volta contro chi come “modus operandi” adotta una così feroce violenza. 

Grande partecipazione al presidio (raccoltosi fuori l’istituto e proseguito in corteo nel luogo dell’aggressione): studenti del Liceo Vittorini, numerosi ragazzi di vari collettivi, insegnanti. Tra questi ultimi Marcella Pellerano, sempre presente al fianco delle lotte dei suoi studenti, indignata : “Siamo stanchi di vedere il sangue scorrere sui volti dei nostri studenti. È l’ora della tolleranza zero per ogni forma di violenza”.

Non è chiaro come Napoli, città simbolo dell’antifascismo, non riesca ancora a “sconfiggere” questa minoranza, predicatrice di odio e violenza

Lucia Ciruzzi

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Lucia Ciruzzi, classe '94. Convinzione cardine della mia vita è che alla base di ogni cosa debba esserci la curiosità, motore di tutto che spinge l'individuo in territori inesplorati e in cui mai si sarebbe immaginato di entrare. Proprio addentrandomi in questi territori nuovi ho scoperto la passione per la giocoleria e il mondo degli artisti di strada; da qui è nato l'hobby delle bolas, con cui ogni giorno mi esercito nel disperato tentativo di imparare qualcosa. La mia ambizione più grande è quella di diventare una giornalista; in particolar modo sogno di girare il mondo, zaino in spalla e all'avventura, e di scrivere di luoghi, culture e popoli. Da questo desiderio, naturalmente, la mia collaborazione al periodico Libero Pensiero, per il quale scrivo nelle sezioni "Napoli e aree locali" e "Cultura".

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