Napoli – Empoli: Sarri sfida il passato

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Sarri
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Maurizio Sarri e l’Empoli, una storia d’amore durata tre anni. Un triennio costernato da inizi difficili ma contornato anche da grandi soddisfazioni finali come la promozione in Serie A nel 2014 e la salvezza miracolosa  nella massima serie del 2015. Nel dicembre 2014 Sarri giunge nella sua Itaca, nella sua terra natia: Napoli. Porta a casa un grande pareggio. Come Ulisse, non si fa incantare dal canto della sirena Parthenope, che spiazzata dal rifiuto se ne innamora segretamente. La sirena, così, nel maggio dell’anno nuovo manda i suoi guerrieri in Toscana. Cercano di rapirlo con la forza, dandogli due schiaffi, ma Maurizio resiste e risponde con quattro sberle. È fedele alla terra che l’ha adottato e che lo sta facendo diventare grande. Parthenope è afflitta. Il suo è un amore struggente e perciò nell’estate del 2015 decide di riprovarci. La concorrenza è spietata, in Italia ha molte pretendenti. Maurizio la guarda, si lascia sedurre e tra i due scocca una passione profonda. Sarri si dimostra degno del suo amore. Diventa il condottiero delle sue truppe, rendendo dei semplici uomini a lei devoti, un esercito devastante. Giunge gennaio ed è addirittura in vetta al campionato. Un giorno, affacciatosi da Posillipo per professare alla sirena il suo amore, da lontano vede arrivare il suo vecchio esercito, agguerrito più che mai e  comandato da uno che le battaglia le sa vincere come lui: Marco Giampaolo…riuscirà Maurizio a non cadere nella trappola?

Sembra un avventura mitologica e invece no, non è così. Quella di domani tra Napoli ed Empoli è una gara che può valere tanto.

QUI NAPOLI – Sarri conosce l’Empoli. Predica calma e prudenza. Domani si affronterà una squadra che nelle ultime sette trasferte non ha mai perso. Giocatori maturati molto sotto la gestione Giampaolo e che poco ha cambiato rispetto a quando l’allenava. Tonelli è il leader della difesa, Zielinski la sorpresa del centrocampo, Saponara il fuoriclasse, Maccarone il rifinitore. “Mi fa piacere incontrare l’Empoli e rivedere persone cui debbo tanto ed alle quali sono strettamente legato. La partita che ci aspetta sarà difficilissima, nelle ultime sette trasferte l’Empoli ha vinto quattro volte e pareggiato in tre circostanze. La loro è una evoluzione prevedibile, si tratta di una formazione estremamente forte con giocatori di grande qualità che presto saranno in squadre molto importanti. I giovani stanno crescendo bene, Maccarone è un highlander che trascina il gruppo”.  Il Napoli è una squadra in costruzione nonostante il primo posto. Parole al miele anche per Callejon: “Ha fatto 7 gol, solo uno in campionato: stagione normale dal punto di vista realizzativo ma straordinaria dal punto di vista tattico. È fondamentale, ci consente di avere equilibrio. È nella maturità completa, rende tanto e su livelli elevatissimi”.  E su Higuaìn che in settimana aveva dichiarato di essergli grato per la fiducia dimostratagli fin dal famoso colloquio di Dimaro: “Anche io a lui se continua a segnare (ride, ndr). Spero segni domani, perché abbiamo bisogno di punti”. Piccola battuta su Renzi che ha  individuato il Napoli come la squadra favorita per la vittoria finale. “Non so quanto capisca di calcio, non le commento. Spero se ne intenda”. Ed elogio per Giampaolo ed il ds Marcello Carli autori “di un lavoro straordinario”. Sull’allenatore Sarri ha poi aggiunto “Ho creato un gioco e una mentalità, Giampaolo fenomenale a migliorarlo”.

QUI EMPOLI – È un Giampaolo modesto. Il tecnico dei toscani pronuncia parolo di ammirazione per  la capolista del campionato e per il suo predecessore. ”Sono contento di vedere che il Napoli sta facendo bene. Il lavoro che sta facendo Sarri è la dimostrazione che nei grandi club si può sempre allenare e non solo gestire come sostiene qualcuno”.  Allenatore che sembra, però, anche contrariato da un mercato che questa settimana ha turbato non poco la sua squadra. “È stata una settimana che ci ha infastidito. Il mercato aperto un mese non sta né in cielo né in terra. Le squadre dovrebbero fare un’ operazione al massimo a gennaio. Non si possono rivoluzionare le squadre. Questa cosa disturba ed è umano che i calciatori si sentano lusingati dalle proposte delle big. Il mercato, così com’è, non va bene ma non è colpa dei calciatori.” Su Barba “Barba se ne va? Per me non è ufficiale, Barba non parte per Napoli, non è convocato perché ha un problema fisico”. Giampaolo conclude professando parole di ammirazione per il Pipita: “Lo vedi dai piccoli particolari che è un giocatore eccezionale, dagli smarcamenti che fa, da come si muove è di un’altra categoria”.

Una gara che si preannuncia bellissima. Due giochi simili, caratterizzati da un gran palleggio, ordine ed organizzazione difensiva  ed inserimenti dei centrocampisti. Insomma, Napoli-Empoli si preannuncia una partita tutta da vivere e da non perdere! Sarri vs Giampaolo. Il passato sfida il presente.

Fonte immagine in evidenza: sscnapoli.it

Giovanni Ruoppo 

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