Anche questa settimana “Il Mondo in Questione” vi porta in giro per il mondo alla scoperta degli eventi più rilevanti accaduti nei cinque continenti. Buon viaggio!

  • ASSAD COLPISCE I RIBELLI E I COLLOQUI DI PACE VENGONO SOSPESImondoLa tv di stato siriana, mercoledì scorso, ha dichiarato che le forze militari del governo di Assad hanno colpito una importante via di rifornimento per i ribelli, nei pressi di Aleppo, nel nord della Siria, grazie anche all’aiuto di raid aerei russi. In tale contento un rischio concreto è la rottura completa dei colloqui di pace che si stanno tenendo a Ginevra, presso la sede europea delle Nazioni Unite, mandando all’aria il duro lavoro portato avanti finora. Infatti, proprio nella tarda serata dello stesso mercoledì, Staffan de Mistura, inviato speciale dell’ONU per la Siria, ha affermato di voler sospendere temporaneamente i colloqui di Ginevra, i quali dovrebbero riprendere verso la fine di febbraio. La situazione è delicata e stando alle parole dello stesso de Mistura “il livello di fiducia tra le due parti [ribelli e governo, ndr] è vicino allo zero”.
  • L’AUSTRALIA SPEDISCE I RIFUGIATI SU UN’ISOLA NEL PACIFICO

mondo

L’Australia, rispetto all’Europa, ha intrapreso da anni una politica nettamente differente per quanto riguarda i flussi migratori. Dopo aver individuato le imbarcazioni che trasportano migranti e rifugiati nell’oceano, li raccoglie e li spedisce in due isole del Pacifico, Nauru e Manus, dove vivono in condizioni di prigionia vera e propria. I detenuti di Nauru, attualmente circa 500, vivono in tende senza aria condizionata, in quella che è una delle zone più calde della Terra. Alcuni si lamentano delle condizioni igieniche poco rassicuranti, per via della presenza di ratti e scarafaggi. Inoltre un rapporto del governo ha documentato soprattutto casi di violenza sessuali, anche su minori, sia da parte di altri rifugiati che dal personale stesso del centro. Mercoledì scorso l’Alta Corte australiana ha deciso che la politica di detenzione dei rifugiati applicata dal governo è legale Il primo ministro australiano, Malcolm Turnbull, ha commentato: “Il nostro impegno oggi è semplicemente questo: contrastare i trafficanti di esseri umani, cercando di impedire loro di mettere a repentaglio la nostra sovranità e rendendo i nostri confini più sicuri”. Molti gruppi a difesa dei diritti umani ha definito la sentenza della corte come un’ingiustizia.

  • SUDAFRICA, CROLLA UNA MINIERA: CENTINAIA I DISPERSI 

mondoPiù di 100 persone risultano ancora disperse, dopo il disastro avvenuto venerdì mattina alle 8 e 40 circa, in una cava d’oro nella provincia di Mpumalanga, a circa 360 chilometri da Johannesburg. I soccorritori sono riusciti ad estrarre fino ad ora 49 minatori, ma le operazioni risultano molto difficili, per la natura del luogo. Difatti le miniere sudafricane risultano fra le più profonde e le più pericolose al mondo. Al momento non sono ancora chiare le cause che hanno portato al crollo della miniera.

  • ACCORDO TRA GOVERNO ARGENTINO E “BONISTAS” ITALIANImondo Martedì 2 febbraio il Governo argentino ha annunciato di aver concluso un accordo preliminare con circa 50.000 italiani detentori di bond argentini, allo scopo di procedere finalmente al rimborso dei titoli, “congelati” in seguito ai defaults del 2005 e del 2010. Particolare soddisfazione è stata espressa dai negoziatori argentini a Roma, a causa delle proporzioni dell’accordo: grazie anche alla collaborazione della controparte italiana, si è convenuto di includere nel calcolo del debito interessi per un valore complessivo inferiore a quello stabilito recentemente dalla Banca Mondiale. Gli italiani si accontenteranno, pertanto, di ottenere il rimborso dei 900 milioni di dollari da loro investiti anni fa, aggiungendovi un tasso d’interesse “solo” del 150%, per un valore complessivo di 1.350 milioni di dollari: gli interessi calcolati dalla Banca Mondiale ammontavano invece a 2.700 milioni di dollari. Si tratta di un’importante vittoria politica per il neopresidente Macrì: ora si cercherà un compromesso simile con un altro gruppo di investitori, che per farsi rimborsare hanno invece adito un Tribunale di New York.
  • ALLARME DELLA COMMISSIONE EUROPEA: LA SOSPENSIONE DI SCHENGEN POTREBBE DANNEGGIARE LA CRESCITA ECONOMICA

mondoL’accordo di Schengen è ancora oggetto di discussione, questa volta non per la questione immigrazione, ma per le significative conseguenze economiche che potrebbero verificarsi in caso di chiusura delle frontiere. La Commissione Europea, nelle Previsioni economiche d’inverno, ha infatti dichiarato che “una più ampia sospensione di Schengen e di misure che mettono in pericolo le conquiste del mercato interno potrebbero potenzialmente avere un impatto dirompente sulla crescita economica”. Il Commissario per gli affari economici, Pierre Moscovici, ricorda che la fine di Schengen rappresenterebbe un “grande errore economico”, dichiarando che non solo l’arrivo dei migranti abbia un impatto positivo, ma anche che la reintroduzione di controlli alle frontiere potrebbe formare numerose code di Tir e allungare i tempi di consegna e fornitura a danno del trasporto di merci deperibili. Il think-tank ufficiale del governo francese “France Strategie” ha stimato che le chiusure delle frontiere potrebbero portare ad una tassa di circa il 3% sul commercio dei paesi dell’area europea.

  • GLI USA E LA RUSSIA TRATTANO PER UNA RIDUZIONE DEGLI ARSENALI ATOMICImondoVenerdì il portavoce della Casa Bianca Josh Earnest ha aperto uno spiraglio per possibili trattative Usa-Russia finalizzate alla riduzione degli arsenali nucleari. In questa direzione era già stato concordato un tetto massimo di unità utilizzabili pari a 1550 testate e 500 mezzi mobili. Tale accordo, una vittoria di Obama, entrerà in vigore nel febbraio del 2018, ma a quanto pare gli Usa non credono sia sufficiente. Earnest ha quindi dichiarato: “Facciamo affidamento alla completa implementazione dell’accordo e continuiamo a invitare la Russia a rispondere all’invito proposto 5 anni fa dal presidente Obama di iniziare le trattative per una ulteriore riduzione dei nostri arsenali atomici“.

Hanno collaborato Sabrina Carnemolla, Galileo Frustaci, Ludovico Maremonti, Andrea Palumbo, Valerio Santori

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