“La prossima settimana si voterà al Senato per il DDL Cirinnà sulle unioni civili.  Nel disegno di legge è prevista la “stepchild adoption“, letteralmente “adozione del figliastro”, per le coppie omosessuali. Questo è il punto in cui le sensibilità degli elettori, degli iscritti e dei portavoce MoVimento 5 Stelle sono varie per questioni di coscienza. In seguito alle tante richieste da parte di elettori, iscritti e portavoce M5S su questo tema etico si lascia pertanto libertà di coscienza ai portavoce M5S al Senato sulle votazioni agli emendamenti della legge Cirinnà e alla legge nel suo complesso anche se modificata dagli emendamenti. Non si fa ricorso a un’ulteriore votazione online perchè su un tema etico di questa portata i portavoce M5S al Senato possono comunque, in base ai dettami della loro coscienza, votare in maniera difforme dal gruppo qualunque sia il risultato delle votazioni.”

Il post sul Blog di Beppe Grillo ha creato molto scompiglio, soprattutto dopo che in questi giorni si pensava che il M5S avesse votato compatto e favorevole alla legge Cirinnà. Ma sulla questione della stepchild adoption non si è trovata una quadra, per cui, oggi, lo staff del blog ha pubblicato la sintesi della posizione del gruppo parlamentare: libertà di coscienza.

E’ palese che questa posizione è una non scelta e cioè un modo di evitare di discutere di un tema che, ahinoi, evidentemente divide la società, ma che divide addirittura il Movimento. I più critici direbbero che sarebbe stata una conseguenza normale dopo tutte le giravolte sui matrimoni gay, ma soprattutto perché il programma elettorale nazionale non affronta mai queste tematiche.

La situazione, comunque, non è semplice, soprattutto tra i sostenitori del Movimento, i quali, delusi, hanno tenuto a farlo sapere. Su Facebook, soprattutto. L’umore è il seguente.

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Redazione

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