90 anni di calcio a Napoli: dal ’27 al ’37

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90 anni di calcio a Napoli

Nel primo capitolo del nostro viaggio nei 90 anni di calcio a Napoli abbiamo parlato di alcune curiosità relative alle prime squadre cittadine, della fondazione della Associazione Calcio Napoli guidata da Giorgio Ascarelli e del non proprio felice esordio (in verità un disastro) nel campionato nazionale.

Continuiamo il viaggio nei 90 anni di calcio a Napoli. In particolare rivivremo il decennio 1927-1937.

I campionati successivi, seppur non mortificanti come il primo, non furono particolarmente esaltanti.
Nella stagione 1927/28 meritano menzione soltanto alcuni risultati importanti:
25.09.1927 Napoli – Reggiana 4-0 che fu la prima vittoria in assoluto del Napoli in serie A;
20.11.1927 Pro Vercelli – Napoli 1-1 che fu il primo punto della storia conquistato in trasferta;
29.01.1928 Lazio – Napoli 0-2 fu la prima vittoria del Napoli in trasferta !

Il campionato successivo (1928-29) fu l’ultimo a gironi e le prime otto classificate di ogni girone avrebbero guadagnato il posto nel primo campionato italiano a girone unico.
Tra alti e bassi il Napoli riuscì ad ottenere il tanto sospirato ottavo posto (l’ultimo utile appunto), anche grazie ad un poderoso sprint finale che oltre ad alcune vittorie da risultato tennistico, come Napoli – Reggiana 6-2, vide la prima vittoria sulla Juventus in un Napoli – Juventus 1-0 con rete di Innocenti II, che fu il quarto marcatore tra le fila del Napoli di quell’anno; il primo della squadra partenopea fu Sallustro I, con 22 reti complessive.

Vojak
L’attaccante Vojak

Si ottenne quindi la partecipazione al primo campionato a girone unico e, per l’occasione, il Napoli stanziò per la campagna acquisti una cifra davvero considerevole per l’epoca, 500.000 lire, che servirono per portare all’ombra del Vesuvio, tra gi altri, Cavanna (portiere della Pro Vercelli), il nazionale Vojak prelevato dalla Juventus e l’ala Perani dal Bologna. Ascarelli portò a Napoli anche uno dei migliori allenatori che c’erano in Italia, William Garbutt.

Ma il regalo più grande che Ascarelli fece al Napoli ed alla città di Napoli (a sue spese) fu un grande stadio. Una maestosa opera moderna, capace di ospitare 35.000 persone, costruita ai margini della zona industriale partenopea, nel Rione Luzzatti. Fu chiamato Stadio Vesuvio (poi, Ascarelli).
Quell’anno (1929-30) il Napoli fu la vera rivelazione del campionato, conquistando un ottimo quinto posto.

PresidenteAscarelli
Il presidente Giorgio Ascarelli

Dopo alcuni campionati conclusi tra il quinto ed il nono posto, con la quasi puntuale affermazione di Vojak come miglior finalizzatore partenopeo e che iniziavano a vedere la Juventus come costante padrona dei tornei, nel 1933-34 il Napoli ottenne uno splendido terzo posto alle spalle della Juventus e della Ambrosiana Inter.
Seguirono campionati non molto esaltanti e caratterizzati da continui cambiamenti di rosa, di tecnici e dalla ricerca di valide alternative al declinante Sallustro.

Dal campionato 1936-37 inizia l’era di Achille Lauro, che merita certamente di essere raccontata nel nostro viaggio nei 90 anni di calcio a Napoli.
Ma ne parleremo la prossima volta.

Salvatore Annona

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