Donnarumma prende la situazione di petto: Salernitana – Pescara 2-2

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Salernitana - Pescara 2-2
Salernitana - Pescara 2-2

A Salerno i Granata riescono nell’impresa di racimolare almeno un punto contro il Pescara di Massimo Oddo, terzo in classifica.

La cura Menichini è iniziata da circa 5 giorni, ma sembra già sortire qualche effetto importante. La società del duo Lotito-Mezzaroma è, infatti, riuscita nell’impresa di bloccare un Pescara in ottima forma (7 vittorie consecutive per la squadra allenata dall’ex Milan, Massimo Oddo), sul risultato di 2-2. Eppure la Salernitana poteva ”rischiare” di vincerla. Sì, perché dopo il vantaggio casalingo firmato Massimo Coda (terzo gol consecutivo e settima marcatura stagionale per l’attaccante di Cava De’ Tirreni) e la rimonta Pescarese agguantata nel segno di quel Lapadula (gol e assist per lui) così vicino alla Juventus, e che lo stesso Menichini ha definito ”fuorilegge”, sempre Coda decide di farsi croce e delizia della propria squadra. Minuto 69, Salernitana e Pescara entrambe in dieci uomini per le espulsioni, da una parte di Zito e, dall’altra, di Caprari. Aureliano fischia il secondo calcio di rigore del match ma il numero 9 Granata si fa ipnotizzare da Fiorillo. È solo un sontuoso Donnarumma a regalare la gioia del pareggio ai tifosi della Sud, sfruttando un ottimo cross di Ceccarelli al minuto 84 che lui trasforma colpendo di petto. Prestazione strepitosa per il giovane attaccante che con Coda si trova alla perfezione.

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Duetta, ripiega in fase difensiva e, quando serve, si fa trovare pronto per insaccare. Bellissima soddisfazione per il 25enne di Torre Annunziata che quest’estate è arrivato a Salerno dopo essere stato rifiutato proprio dal Pescara che ne deteneva il cartellino, nonostante le 22 marcature messe a segno nel campionato di Lega pro con la casacca del Teramo. Da segnalare, anche, le ottime prestazioni offerte da Odjer e Pestrin che svolgono il proprio dovere alla perfezione. L’uno recupera palloni, l’altro imposta favorendo la fase offensiva della squadra. Ancora poca roba Antonio Zito che, dopo una gara giocata ai suoi livelli contro il ”suo” Avellino, ha pagato delle carenze fisiche troppo gravi contro lo Spezia e delle carenze psicologiche ancora più ingiustificabili contro gli Abruzzesi (killer il suo fallo ai danni di Memushaj). Quantomeno ha contribuito, insieme a Empereur, a far stabilire un nuovo record: la Salernitana, con i suoi 10 cartellini rossi, è la squadra più ”cattiva” del campionato più ”cattivo” d’Europa. Record a parte, però, si è vista una squadra sensibilmente cambiata rispetto a quella scesa in campo fino alla scorsa settimana. Certo, la strada per la salvezza è ancora tortuosa e ricca di ostacoli, ma il cammino intrapreso è quello giusto, magari cercando, più spesso, di finire la partita in 11 uomini.

Vincenzo Marotta

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Nato a Salerno il 21/12/1995, diplomato al liceo classico Francesco De Sanctis di Salerno. Attualmente studia presso la facoltà di Scienze Politiche e Relazioni Internazionali dell'Università degli studi di Salerno. Grande appassionato di calcio, italiano e internazionale.

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