Museo del Sottosuolo: Cabaret, Dante e ‘O Munaciello

0
228
Museo del Sottosuolo

Il Museo del Sottosuolo di Napoli ospiterà nell’unica tappa italiana Cabaret Bizarre nella notte di Sabato 13 febbraio.

Uno spettacolo misterioso e affascinante che unisce freak show, musica, arte circense e burlesque. Il Museo del Sottosuolo proprio in occasione della festa degli innamorati, offre due, anzi tre spettacoli da non perdere. Per l’unicità della rappresentazione si consiglia vivamente la rappresentazione del Cabaret Bizarre che si presenta come uno spettacolo insolito dal sapore internazionale. La compagnia, formata da artisti che provengono da ogni luogo d’Europa, giunge a Napoli da un tour europeo di grande successo.

Napoli, molto amata dalle protagoniste dello spettacolo Fanny Damour, Roby Roger e Sery Page, viene scelta come unica tappa italiana perché si pone sulla stessa linea d’onda dell’intento della rappresentazione che unisce antico e moderno, bizzarro e stravagante. Le artiste in questione hanno riportato in auge il divertente e sensuale spettacolo burlesque della Belle Epoque. L’esperienza del Cabaret Bizarre ebbe inizio nel 2006 a Basilea in Svizzera: esso riprende la tradizione burlesque e circense, arricchendola di toni moderni e decisamente dark, che affonda le sue radici nelle opere di Fellini o di Brecht e le cui atmosfere sono a metà tra quelle dei vecchi baracconi di fiera e i cabaret berlinesi degli anni ’20.  Lo spettacolo si terrà nell’unica data italiana del 13 febbraio al Museo del Sottosuolo al costo di 25 euro (per prevendita www.tappetovolante.org; per info www.cabaretbizarre.com).

Per chi volesse fare il bis e continuare un weekend all’insegna della cultura, il Museo del Sottosuolo ripropone il 14 febbraio la rappresentazione  L’Inferno di Dante. Ma c’è una novità: in occasione della giornata di San Valentino a tutti gli spettatori infatti, sarà fatto dono del bacio di Beatrice; la giornata continuerà poi, in compagnia de ‘O Munaciello e le coppie presenti pagheranno un unico biglietto (la visita guidata  a ‘O Munaciello durerà per tutto febbraio dal venerdì alla domenica).

Agnese Cavallo

CONDIVIDI
Articolo precedenteAffittopoli napoletana, i conti non tornano.
Articolo successivoTrovan: lo scandalo che coinvolse la Pfizer
Agnese Cavallo, nasce a Napoli il 14 novembre 1985. Da sempre appassionata di classicità, da quando il padre le raccontava i miti greci e l’Odissea in lingua napoletana, decide che la letteratura e le materie umanistiche saranno il suo futuro. Si iscrive, così, al Liceo classico Quinto Orazio Flacco di Portici (Na) e continua l’esperienza umanistica alla Facoltà di Lettere Moderne della Federico II di Napoli. Consegue la Laurea triennale nel 2013 con 103/110, presentando una tesi sull’opera di Francesco Mastriani “i Vermi. Studi storici sulle classi pericolose in Napoli”, importante giornalista e scrittore di feullitton napoletano di fine ‘800. Il giornalismo, infatti, è da sempre una passione e, quasi, una vera missione. Convinta che i giornalisti siano spesso persone lontane dalla realtà, pronti, più che alla denuncia alla gogna mediatica, nei suoi articoli preferisce una sana soggettività volta all’etica e al sociale anziché un’oggettività moralistica e perbenista. Nel febbraio 2012 inizia la sua esperienza con il giornale “Libero Pensiero” prediligendo il sociale, la cronaca, la cultura e anche la politica. Il suo argomento preferito? Napoli, tra contraddizioni e bellezza.

NESSUN COMMENTO