Serie A Beko: Brindisi espugna Trento, Sassari a valanga

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Nella diciannovesima giornata di Serie A Beko, Avellino si conferma un rullo compressore ed infila la sesta vittoria consecutiva battendo in casa la Giorgio Tesi Group Pistoia. Dopo un primo periodo di studio tra le due squadre, ecco che nel secondo quarto gli irpini trovano il break in attacco grazie ai canestri di Ivan Buva (17 punti) e Benas Veikalas (7 punti), che permette ai padroni di casa di portarsi sul più dodici (33-21 al sedicesimo). Un guasto all’impianto elettrico del PalaDelMauro frena l’impeto di Avellino e permette a Pistoia di ritrovarsi: la Giorgio Tesi Group infatti rientra per breve tempo in partita grazie ai canestri di Wayne Blackshear (21 punti), prima che Nunnally (16 punti) la rispedisca sotto di dieci lunghezze (43-33) prima che suoni la sirena di fine primo tempo. Nel secondo, sempre Nunnally prova a far scappare i suoi, ma Blackshear è indemoniato e ricuce lo svantaggio di Pistoia sino al meno sei (58-52); nell’ultimo quarto, Ragland e Buva rispondono ai tentativi di rimonta degli uomini di coach Vincenzo Esposito ed in particolar modo di Alex Kirk (18 punti + 9 rimbalzi). Alla fine, la difesa interna di Avellino guidata da Leunen e Cervi tiene bene, e così la Sidigas può festeggiare.

L’unica vittoria esterna della giornata proviene dal PalaTrento, dove un’Enel Brindisi in netta ripresa espugna il parquet dell’Aquila Basket Trento e ritorna prepotentemente in corsa per un posto ai playoff. Partono fortissimo i padroni di casa grazie a Davide Pascolo, autore di dieci punti nel solo primo quarto, prima che Adrian Banks (22 punti) e Alexander Harris (12 punti) riportino in scia i pugliesi. Nel secondo periodo, le percentuali stratosferiche di Brindisi portano avanti l’Enel, mentre in difesa la zona chiamata da coach Piero Bucchi imbriglia l’attacco di Trento; nel terzo quarto, Trento rimonta dopo essere andata sotto di otto lunghezze (47-55), sospinta dal pubblico di casa: Wright (23 punti) e Lockett (16 punti) ricuciono tutto lo svantaggio e portano avanti l’Aquila. L’ultimo quarto è uno spot per la pallacanestro italiana, con entrambe le squadre che si sfidano a viso aperto senza esclusione di colpi. Il finale è in volata, ed a decidere la contesa ci pensa Scottie Reynolds (18 punti) con una tripla dall’angolo, che fa esplodere di gioia la panchina di Brindisi. Vittoria di carattere di Brindisi, che non ha mai mollato un centimetro durante tutto l’arco del match; buona la performance anche dei ragazzi di coach Maurizio Buscaglia, semplicemente risultati meno lucidi nel finale.

Serie A beko
Il duello sotto le plance tra Anosike e Wright

Si riprende la Manital, che a domicilio fa fuori un’Acquavitasnella Cantù reduce dallo stop interno della scorsa settimana contro Reggio Emilia. Partenza sprint di Torino, che dopo un ottimo primo quarto raggiunge la doppia cifra di vantaggio (+14, 26-12); nel secondo periodo però le cose cambiano in fretta, perché Cantù alza notevolmente l’intensità difensiva e rientra in partita grazie ai punti di JaJuan Johnson (15 punti) e Jakub Wojciechovski (10 punti). Nel secondo tempo permane l’equilibrio tra entrambe le compagini, finchè non si arriva al finale di partita dove un gioco da tre punti di Guido Rosselli (12 punti) permette alla Manital di archiviare la pratica Cantù e di guadagnare due punti che valgono oro per la lotta salvezza. Per Cantù prova insufficiente, in cui ancora una volta la squadra si perde nel finale di partita mancando una vittoria che appariva onestamente alla portata dei ragazzi di coach Sergey Bazarevich. Sassari ritrova il successo che mancava da quattro partite annichilendo al PalaSerradimigni l’Openjobmetis Varese. Partita senza storia e già virtualmente chiusa dopo il primo tempo, che vede la Dinamo avanti di ben diciotto punti (50-32); la seconda frazione di gioco è pura gestione dell’ampio vantaggio accumulato per i ragazzi di coach Marco Calvani, che vincono con autorità la partita. Sugli scudi per Sassari il solito onnipresente David Logan, autore di una prestazione da 22 punti, 5 assist e 5 rimbalzi, Rok Stipcevic (13 punti) e Brent Petway (12 punti). Varese si conferma estremamente fragile in trasferta, a cui a nulla servono i 16 punti di Rihard Kuksiks.

Nel testacoda del PalaBigi di Reggio Emilia tra i padroni di casa della Reggiana e la Betaland Capo d’Orlando vincono alla fine i ragazzi di coach Max Menetti dopo una partita combattuta, forse anche troppo rispetto a quelle che erano le previsioni della vigilia. Capo d’Orlando infatti non entra in campo già battuta, e si rende protagonista di un primo tempo accorto senza sbavature, facendo cose semplici ma corrette, tant’è che l’attacco di Reggio Emilia casualmente non gira come dovrebbe, con soli 10 punti segnati nel solo secondo quarto. Nel secondo tempo però la musica cambia, con Reggio Emilia che rientra dagli spogliatoi con un Achille Polonara in più, autore di una prova da 18 punti e 10 rimbalzi. La Betaland non riesce più ad arginare lo strapotere offensivo della Grissin Bon, e così alla fine Reggio Emilia, che perde però Darjus Lavrinovic per infortunio, conquista una fondamentale vittoria che la proietta al primo posto solitario della classifica, complice il rinvio della gara tra Olimpia Milano e Pasta Reggia Caserta, che sarà recuperata il 10 marzo. Nel big-match del PalaRadi tra la Vanoli Cremona e la Reyer Venezia hanno la meglio i padroni di casa al termine di una gara tiratissima che si è conclusa solo al supplementare. Se nel primo tempo, la Vanoli difende in maniera egregia, concedendo solo 28 punti complessivi agli ospiti, ed in attacco è sospinta dai canestri di Tyrus McGee (13 punti), nella seconda frazione di gioco la Reyer si rifà sotto, e grazie ad una straordinaria difesa porta la contesa al supplementare. L’Umana sarebbe anche avanti di cinque punti, ma nel finale è ancora una volta decisivo Elston Turner (12 punti), che sigla la tripla del pareggio (73-73): Cremona passa a condurre con un tiro libero di Deron Washington (12 punti), e sul successivo possesso difende ottimamente costringendo Venezia ad una banale palla persa che costa la partita ai ragazzi di coach Recalcati. Il mal di trasferta di Venezia si riacutizza ancora una volta, mentre Cremona dimostra di possedere quel tipo di attributi che permettono di vincere questo tipo di partite. Nello scontro salvezza dell’Unipol Arena, la Virtus Bologna si aggiudica una battaglia a suon di triple contro un’inguaiata Consultinvest Pesaro. Inizio di partita favorevole ai marchigiani, che guadagnano subito un vantaggio di sette punti (21-14), prima che nel secondo periodo l’Obiettivo Lavoro entri in campo più determinata, strigliata dalle urla di coach Giorgio Valli. Nel secondo tempo, Pesaro sembra avere l’inerzia più volte dalla sua parte, ma complice un’orribile difesa perimetrale cede alla distanza a favore di una Virtus più cinica nei momenti decisivi del match. Si salva con questa vittoria il coach di Bologna Giorgio Valli, mentre Riccardo Paolini, allenatore di Pesaro, sembra avere le ore contate.

Riccardo Gentilini

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