Casoria, lo strano caso delle piazze scomparse

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Casoria, il mistero delle piazze
Casoria, il mistero delle piazze "scomparse"

Che la gestione della viabilità urbana, al Comune di Casoria, fosse materia opinabile e prossima al merito delle dissertazioni filosofiche, era cosa nota da tempo. Tuttavia, quanto sta accadendo negli ultimi giorni ha davvero dell’incredibile, e travalica di gran lunga ogni precedente dimostrazione acrobatica di fantasia.

Un caso fortuito, che potrebbe definirsi machiavellico, non fosse per l’insita offesa ad uno degli autori di maggior spicco della nostra letteratura, ha voluto che due piazze adiacenti, piazzetta Santa Croce e piazza Cirillo, sparissero di colpo nel nulla.

Non si tratta di magia, naturalmente, ma della coincidenza dei lavori di rifacimento di piazzetta Santa Croce, che in origine dovevano concludersi entro fine 2015 e dei cui disagi parlammo già nello scorso luglio, prevedendo che le tempistiche sarebbero inevitabilmente diluite, con il nuovo cantiere aperto alle spalle della chiesa di Sant’Anna, laddove i commercianti erano già stati fatti sgomberare da tempo – non senza lamentele.

Il cantiere in piazza Cirillo
Il cantiere in piazza Cirillo

Così, nel giro di una notte, quello che è il centro nevralgico di Casoria, che mette in comunicazione il Municipio e gli uffici comunali con la Basilica di San Mauro, è diventato una zona inaccessibile.

A risentire della sadica decisione, oltre ai pedoni costretti a camminare in spazi angusti e il più delle volte a ridosso delle stesse auto, è ovviamente il traffico veicolare, che si condensa in una delle aree di maggiore afflusso della città e negli orari di punta collassa fino a causare esasperanti file ed attese: anche quindici minuti per percorrere un centinaio di metri, con tutti i disagi che ne conseguono per studenti e lavoratori che lasciano o sono di ritorno a casa.

Come se non bastasse, come si denota anche dalle foto, tutto il traffico proveniente da via Cavour viene convogliato direttamente lungo via Marco Rocco, senza possibilità di procedere su via Padre Ludovico. Il risultato di questa costrizione è di impedire l’accesso diretto a strutture fondamentali come la stazione, l’ospedale e gli uffici pubblici, costringendo le auto ad un percorso estremamente più ampio e lento.

La deviazione forzata su via Marco Rocco
La deviazione forzata su via Marco Rocco

Lecito dunque domandarsi: nessuno aveva previsto le conseguenze dell’apertura contemporanea dei due cantieri? Ed era proprio necessario paralizzare la città invece di attendere che almeno una parte dei lavori preesistenti fosse completata? Domande che, com’è ovvio che sia, avranno come unica risposta l’ennesimo disservizio alla popolazione.

Emanuele Tanzilli

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