Venerdì 12 febbraio, alle ore 15:30, allo “Spazio comunale di Piazza Forcella” in via Vicaria Vecchia n°23, la Rete della Conoscenza Napoli presenterà la campagna politica sulla cittadinanza studentesca “Senza studenti Napoli muore”. Alla conferenza stampa interverranno, oltre agli esponenti della Rete della Conoscenza, e delle associazioni che la costituiscono, Link-Coordinamento Universitario e l’Unione degli studenti, anche il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, l’assessore ai giovani, Alessandra Clemente, l’assessore alle politiche urbanistica, urbanistica, e bene comuni, Carmine Piscopo, e rappresentanti di altre associazioni cittadine.

“Quella sulla cittadinanza studentesca – afferma Raffaele Guarino, coordinatore Unione degli Studenti Campania – è una campagna partita il 28 gennaio in tutta Italia, e che vede la sua declinazione napoletana nella piattaforma di proposta politica “Senza studenti Napoli muore” elaborata dall’ Unione degli Studenti Campania e da Link Napoli all’interno di scuole e università. Vogliamo porre all’attenzione delle amministrazioni locali un nuovo modo di guardare al welfare, ponendo al centro una tra le categorie sociali maggiormente bistrattate in questi anni: i soggetti in formazione. Per tali intendiamo tutti coloro che frequentano scuole, università, accademie, conservatori, e che arricchiscono il contesto cittadino di un elevato valore sociale e culturale, senza essere per questo messi in condizioni di poter essere studenti. Ciò a causa dei continui tagli che il settore dell’istruzione e della cultura, così come tutti gli altri ambiti dello stato sociale, hanno subito in questi anni, in cui si è cercato di rispondere alla crisi economico-finanziario che ci ha colpito, non tanto andando a colpire chi quella crisi l’aveva causata, quanto andando ad indebolire chi quella crisi l’ha subito e la sta subendo, creando povertà ed esclusione sociale.”

“Noi – ribadisce Mattia Papa, coordinatore di Link Napoli – non ci stiamo, vogliamo ribaltare questa visione, e partiamo proprio da un quartiere significativo di Napoli, Forcella, dove in quest’ultimo anno il fenomeno camorristico ha avuto una nuova recrudescenza, soprattutto a causa dell’emarginazione sociale che molti giovani sono costretti a vivere. Partendo dai nostri bisogni e dalle nostre esigenze, chiediamo che i diritti, come quello alla partecipazione, alla socialità, allo studio, alla cultura, alla mobilità, alla salute, all’abitare, vengano resi effettivi e garantiti a tutti gli studenti, a prescindere dal fatto che essi siano o no residenti nel comune di Napoli. Attraverso i saperi, la cultura, e l’istruzione, è possibile offrire una nuova idea di convivenza, lontana da chi presta attenzione alla città soltanto per i propri interessi affaristici e speculativi. Vogliamo riprenderci il nostro protagonismo per costruire un welfare e una modalità di progettazione e di gestione dello spazio pubblico democratica e collettiva, capace di favorire percorsi di vita rispettosi dell’autonomia del singolo nella propria progettazione umana, lavorativa e formativa.”