‘Nero napoletano’ a Villa Favorita di Ercolano

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L’associazione culturale Parole Alate, in collaborazione con la Scuola Italiana di Comix ha allestito, presso il Caffè Letterario delle Scuderie di Villa Favorita ad Ercolano, un vernissage fino al 12 febbraio dal titolo Nero Napoletano. L’evento è una rassegna fumettistica realizzata in collaborazione con la scuola Comix di Napoli che ha coinvolto 50 autori e 50 sceneggiatori del calibro di Sergio Brancato, Claudio Falco, Michele Assente del Leccese oltre a decine di addetti ai lavori. Mario Punzio, direttore del Comix di Napoli, pensò durante il Comicon del 2009 all’idea di un graphic novel collettivo che raccogliesse tutti gli autori del fumetto di Napoli e provincia . Il tema doveva essere il nero, ispirandosi alla cronaca e all’esperienza diretta del territorio napoletano. La storia infatti è ambientata tra i vicoli di Napoli tra clan in lotta e un passato che segna inevitabilmente l’esistenza dei personaggi. Personaggi che solitamente non hanno voce e rimangono al margine, qui sono i protagonisti: prostitute, ambulanti, avvocati, spacciatori, poliziotti e tanti altri. Ogni storia ha uno sceneggiatore e disegnatore diverso, per un totale di 50 tavole. Un modo per rendere omaggio a qualcosa di più di un semplice fumetto e per valorizzare il grande patrimonio di talenti espressi dalla città di Napoli che, forse pochi sanno, è la città  italiana col più alto tasso di autori del fumetto professionale o anche graphic novel. I graphic novels hanno una tradizione di tutto rispetto ormai, uniscono arte del disegno e racconto, e le storie sono spesso complesse e i protagonisti diventando figure quasi mitiche. Nero napoletano è una mostra da non perdere anche per i non appassionati che potranno ammirare l’arte di grandi disegnatori italiani come Bruno Brindisi, Alessandro Rak, Raul e Luca Cestaro e molti altri. L’esposizione si terrà alla Villa Favorita di Ercolano fino al 12 febbraio ed è possibile visitarlo dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 20.00.

Agnese Cavallo

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Agnese Cavallo, nasce a Napoli il 14 novembre 1985. Da sempre appassionata di classicità, da quando il padre le raccontava i miti greci e l’Odissea in lingua napoletana, decide che la letteratura e le materie umanistiche saranno il suo futuro. Si iscrive, così, al Liceo classico Quinto Orazio Flacco di Portici (Na) e continua l’esperienza umanistica alla Facoltà di Lettere Moderne della Federico II di Napoli. Consegue la Laurea triennale nel 2013 con 103/110, presentando una tesi sull’opera di Francesco Mastriani “i Vermi. Studi storici sulle classi pericolose in Napoli”, importante giornalista e scrittore di feullitton napoletano di fine ‘800. Il giornalismo, infatti, è da sempre una passione e, quasi, una vera missione. Convinta che i giornalisti siano spesso persone lontane dalla realtà, pronti, più che alla denuncia alla gogna mediatica, nei suoi articoli preferisce una sana soggettività volta all’etica e al sociale anziché un’oggettività moralistica e perbenista. Nel febbraio 2012 inizia la sua esperienza con il giornale “Libero Pensiero” prediligendo il sociale, la cronaca, la cultura e anche la politica. Il suo argomento preferito? Napoli, tra contraddizioni e bellezza.

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