A caccia di talenti: Youri Tielemans

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Tielemans
Tielemans

Negli ultimi anni, il Belgio sembra essere diventata una delle nazioni più talentuose d’Europa. Basti pensare a giocatori come Eden Hazard, Romelu Lukaku o Thibaut Courtois, assoluti protagonisti sia in Nazionale, che nei rispettivi club. Non potevamo quindi non iniziare il nostro viaggio tra i talenti del calcio con La Brabançonne come sottofondo.

Siamo nel piccolo centro di Anderlecht, poco distanti dalla Capitale. La squadra è ovviamente quella con le maglie bianco-malva, il Royal Sporting Club Anderlecht, la più titolata della nazione. C’è un ragazzo che sta incantando il Costant Vanden Stock con le sue giocate e che, in poco tempo, è diventato il leader ed il centro del gioco dell’allenatore Besnik Hasi. Stiamo parlando di Youri Tielemans.

« Metti le leve di Pogba, la classe di Pirlo e la disciplina tattica di De Rossi, immagina una sintesi e viene fuori Youri Tielemans »

[Gianluca di Marzio]

Nato il 7/5/1997, da madre congolese e padre belga, il giovane Tielemans è letteralmente cresciuto con la maglia dell’Anderlecht addosso; fa infatti parte della squadra sin da quando aveva 5 anni. Firma il primo contratto coi grandi nel 2013 e fa il suo esordio nella stagione 2013/2014, all’età di 16 anni. Se il primo anno è servito più per ambientarsi che per mettersi in mostra, nella stagione successiva ha dimostrato che le speranze su di lui non erano mal riposte. Youri si è preso la maglia da titolare ed ha iniziato ad incantare non solo nella Pro League, ma anche in Champions League, in un girone non semplice per l’Anderlecht, che è retrocesso in Europa League, alle spalle di Arsenal Borussia Dortmund e davanti al Galatasaray. Concluderà la stagione con 5 gol e 5 assist, ai quali vanno però aggiunti 3 gol ed 1 assist, purtroppo inutili, nei Playoff Scudetto, ma lasciando tutti a bocca aperta ad ogni tocco di palla.

È considerato da tutti uno dei talenti più cristallini non solo del calcio belga, ma dell’intera Europa. È un centrocampista centrale, ma si adatta molto bene anche da trequartista e da mediano. Il suo piede forte sarebbe il destro ma ha la dote, molto spesso sottovalutata, di saper giocare con entrambi i piedi senza alcun problema e con la stessa qualità. Ha grande abilità nel leggere i movimenti dei compagni e servirli con altrettanta precisione. Non è però solo un regista coi fiocchi: è anche dotato di un ottimo dribbling e di un buonissimo tiro, anche se la posizione in campo lo tiene piuttosto lontano dallo specchio della porta. L’unica pecca è la poca cattiveria nei contrasti, ma è spesso il primo a leggere l’offensiva avversaria e recuperare palla.

La convocazione con la Nazionale maggiore è già arrivata, nonostante la giovane età, l’esordio invece è stato rimandato a data da destinarsi. La sensazione è che prima o poi diventerà il faro sia dei Diavoli Rossi che di una delle big d’Europa, pronte già da ora a corteggiare l’Anderlecht per il suo cartellino. Le pretendenti però sono avvertite: chi vuole Tielemans, dev’essere pronto a sborsare attualmente 25 milioni, ma con un talento del genere il prezzo non può far altro che aumentare a dismisura.

Andrea Esposito

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