Serie A, il riassuntone della 25^ giornata

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Fonte: www.juventus.com

La venticinquesima giornata di Serie A è stata finora quella caratterizzata da più hype alla vigilia: vediamo com’è andata. Il big match di giornata tra Juventus e Napoli ha visto trionfare i padroni di casa, in una gara in cui le due squadre hanno svolto un lavoro impeccabile dal punto di vista tattico, con la conseguenza di un match poco emozionante – per usare un eufemismo – e che poteva risolversi solamente con un colpo di c…lasse come quello di Zaza. L’altro scontro diretto, quello tra Fiorentina e Inter, ha offerto sicuramente più emozioni e un finale niente male, con tre espulsioni e gol della vittoria, per i viola, in zona Cesarini. Mentre i nerazzurri sprofondano (9 i punti conquistati nelle ultime 9 partite), risalgono Roma e Milan, che trionfano rispettivamente contro Carpi e Genoa, andando ad infittire ulteriormente la zona europea. A sette lunghezze di distanza troviamo la Lazio, che disintegra un’Hellas sempre più lontano dalla permanenza in Serie A. Gli scaligeri, tutto sommato, non stanno facendo male nel girone di ritorno (una vittoria, quattro pareggi e una sconfitta) e a maggio pagheranno probabilmente la disastrosa prima metà di stagione. Situazione analoga per il Carpi, che con due sconfitte consecutive (Fiorentina e Roma, non proprio due squadre qualunque) vede momentaneamente sfumare ogni speranza di salvezza. Chi invece questa speranza ce l’ha ancora è il Frosinone, tutt’altro che “culone”: i ciociari stanno lottando giornata dopo giornata e conquistano tre punti nella difficile trasferta empolese, portandosi a -3 dalla zona salvezza. Quart’ultimo posto occupato dalle due genovesi, fortunate nell’incappare in una pessima stagione proprio quando in zona retrocessione c’è chi risale a fatica. Mentre il Genoa cade a Milano, la Sampdoria non riesce ad ottenere nient’altro che un pareggio con l’Atalanta. La stessa fortuna è toccata al Palermo di Zamparini, che continua a divertirsi con il valzer di allenatori sulla panchina, facendo imbestialire – giustamente – i tifosi rosanero, i quali hanno assistito ad un’altra prestazione deludente, contro il Torino a secco di vittorie da un mese. Chi ha ampiamente raggiunto e superato la zona salvezza, invece, è il Bologna, che grazia al gol del suo numero 10 conquista la decima vittoria stagionale e si porta al decimo posto in classifica. Nello scontro di metà classifica tra Chievo e Sassuolo, vince l’equilibrio: un punto a testa che accontenta due squadre senza apparenti obiettivi, se non quello di continuare a far bene fino all’ultima giornata.

TOP 3 

1 – È un Ciro Immobile formato capocannoniere quello visto a Palermo. Si muove bene tra gli spazi, rendendosi pericoloso con i suoi movimenti da attaccante di razza e le sue percussioni, che fanno tremare la retroguardia palermitana. Nel primo tempo conquista e realizza un rigore, nel secondo regala anche tanti assist ai compagni – non dotati della sua stessa vena realizzativa – e firma la prima doppietta dal suo ritorno in Italia, con il primo gol su azione. Insomma, una prestazione degna dei vecchi tempi: Immobile si diverte e fa il suo mestiere, segnare.

25esima
Nel post-partita, Ciro Immobile festeggia così la doppie…ah, no.

2 – Trecentomila euro. È questa la cifra che, nel 2011, la Juventus versò nelle casse del Wolfsburg per riportarlo in Italia. Cinque anni dopo, Andrea Barzagli è uno dei migliori difensori d’Europa, nonostante i 35 anni suonati. Quest’anno è uno dei più in forma della Juventus, risalita in classifica anche grazie all’ottimo lavoro del reparto difensivo. In assenza di Chiellini, è lui il leader della difesa nella partita dell’anno, e non delude: insieme al compagno di reparto Bonucci, chiude in gabbia Higuaìn, mai così in difficoltà quest’anno. A mani basse uno dei migliori acquisti della storia bianconera.

3 – Sin dal suo arrivo in Italia, Keisuke Honda non ha mai avuto vita facile. Sarà stata quell’aria non proprio sveglia, la maglia numero 10, il sospetto che il suo acquisto fosse una semplice mossa di marketing, ma il popolo rossonero ha sempre avuto forti dubbi sull’effettivo valore del giapponese. Come quelle precedenti, anche questa stagione non era iniziata nel migliore dei modi; ma se nelle ultime giornate il Milan si sta sempre più avvicinando al terzo posto, il merito è anche suo. L’ottima prestazione contro il Genoa è il coronamento di un periodo positivo: tanta voglia di fare, come dimostra il recupero a fondo campo da cui nasce il gol di Bacca, e grandi giocate, tra cui lo splendido col dalla lunghissima distanza. Un grande valore aggiunto, che può cambiare il destino dei rossoneri.

FLOP 3 

1 – Titolare inamovibile nello scacchiere di Giampaolo, Mario Rui è il protagonista in negativo della sconfitta interna dell’Empoli con il Frosinone. Rivedibile la marcatura su Ciofani in occasione del primo gol, causa il rigore che lo stesso Ciofani realizza e che condanna l’Empoli alla sconfitta. Partita da dimenticare.

2 – L’errore di Antonio Rudiger, che perde goffamente palla dando inizio all’azione del gol di Lasagna, ha rischiato di rovinare l’intera partita in un momento della stagione molto delicato per la Roma. Fortunatamente, ci hanno pensato i suoi compagni a rimediare. Ma che spavento!

3 – Serata complicata per Yuto Nagatomo nello scontro diretto tra Fiorentina e Inter. Il giapponese soffre dal primo all’ultimo minuto le giocate di Bernardeschi, a tratti quasi sembra arrendersi alla superiorità tecnica dell’esterno viola. Così non va.

IL GOL 

Due gol in Serie A, entrambi contro il Carpi. Lucas Digne, dopo il gol all’andata, si ripete con un bolide dai 30 metri che si infila nel sette, imparabile per qualsiasi portiere. Chapeu.

 

LA COPERTINA

Non poteva esserci San Valentino più romantico per Fabrizio Alastra, giovanissimo portiere del Palermo. Subentra all’infortunato Sorrentino nel finale di primo tempo, con i rosanero già sotto per 1-2. Nel secondo tempo la sua porta viene continuamente assediata dalle pericolosissime offensive del Toro, ma Alastra – classe 1997 – si fa trovare sempre pronto ed evita al Palermo almeno un altro paio di gol, arrendendosi solamente alla conclusione di un inarrestabile Immobile. Chi ben inizia, è già a metà dell’opera.

Fonte: Gazzetta dello Sport
Fonte: Gazzetta dello Sport

Marco Puca

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