Caffè verde, l’alleato della dieta

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Caffè verde, l'alleato della dieta

Il caffè crea una vera e propria dipendenza. Il suo aroma riempie la casa lasciando pregustare una piccola pausa per ricaricare le batterie e fare il pieno di energia. Ma oltre a questa rinomata proprietà che fa del caffè una delle bevande più utilizzate dagli italiani, ce ne sono altre più o meno note che ci proponiamo di approfondire.

Il caffè fa dimagrire

Ecco una notizia che può far sorridere i più. In realtà è proprio così, con i dovuti approfondimenti. È il caffè verde, quello non ancora tostato, a godere di queste proprietà. Il processo di tostatura ha conseguenze dirette non solo sulla forma esteriore dei chicchi di caffè, che diventano marrone scuro, ma anche sulle proprietà perché riducono in maniera sensibile la quantità di acido clorogenico presente al loro interno.

Cos’è l’acido clorogenico?

Si tratta di una sostanza naturale ricavata, proprio, dai chicchi di caffè verde non tostati. Questo acido ha la capacita di imprimere una forte accelerazione al metabolismo, favorendo quindi la capacità di bruciare calorie e grassi. Tra l’altro riesce a bilanciare i livelli di zucchero nel sangue, impedendo al grasso superfluo di depositarsi e favorendo un senso di sazietà che terrà anche le più golose lontano da dolci e cioccolata. I chicchi di caffè verde, però, sono composti anche da altre sostanze capaci di avere un effetto molto positivo sul nostro organismo.

Come sono composti i chicchi di caffè verde

Un utile approfondimento sul tema della composizione del caffè verde è offerto dal sito Salute e Benessere. Riassumiamo in breve le principali sostante contenute:

1. Alcaloidi volatili, il principale è la caffeina presente in una percentuale che varia dall’1 per cento al 2,5 per cento. Si registrano anche percentuali più basse di teofillina, teobromina, paraxantina, liberina e metilliberina. Gli alcaloidi non hanno odore, ma hanno un sapore amaro in acqua, che viene mascherato dagli acidi organici presenti nel caffè.

2. Proteine e aminoacidi, nei chicchi rappresentano dall’8 al 12 per cento della composizione. La maggioranza delle proteine è di tipo 11S. Ad alta temperatura, la concentrazione di ossigeno e il pH basso degradano le proteine dei chicchi di caffè verde a basso peso molecolare di peptidi e aminoacidi.

3. Carboidrati, rappresentano circa il 50 per cento del peso secco dei chicchi di caffè verde.

4. Lipidi: acido linoleico, acido palmitico, acido oleico, acido stearico, acido arachidico, diterpeni, trigliceridi, acidi grassi insaturi a catena lunga, esteri e ammidi.

5. Acidi clorogenici non volatili

6. Composti volatili: acidi grassi a catena corta, aldeidi e molecole aromatiche contenenti azoto, come i derivati della pirazina (responsabile dell’odore erbaceo-terroso).

Benefici e controindicazioni

Ma quali sono i reali benefici degli integratori a base di caffè verde? E quali le potenziali controindicazioni? Abbiamo già approfondito le conseguenze dell’assunzione di acido clorogenico: gestione degli zuccheri e accelerazione del metabolismo. Vediamo invece quali sono i benefici per chi soffre di pressione alta. I chicchi possono influenzare i vasi sanguigni, ridicendo la pressione sanguigna. Inoltre, il caffè verde svolge un’importante funzione antinfiammatoria e antiossidante. Le ricerche sono ancora in corso, per questo motivo è bene sottolineare che non esistono prove tangibili in riferimento a queste proprietà. Per quanto riguarda le controindicazioni, invece, trattandosi di integratori naturali, non sono state registrate particolari manifestazioni negative. È però sconsigliato per particolari tipologie di persone (dalle gestanti ai malati di glaucoma), per questo si rende necessario un consulto con il proprio medico curante prima dell’assunzione. Inoltre, è bene anche evidenziare che, trattandosi di un integratore, sarebbe errato aspettarsi miracoli. Il caffè verde non fa dimagrire se non, opportunamente, unito a uno stile di vita sano e a una dieta equilibrata.

Anna Capuano

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