90 anni di calcio a Napoli: dal ’47 al ’57

0
352
90 anni di calcio a Napoli

Bentornati al nostro appuntamento sull’ omaggio al Napoli con il nostro articolo per i suoi 90 anni.
90 anni di calcio a Napoli torna, quindi, parlandovi del decennio 1947-57.
Nella stagione ’47-’48 l’allora presidente Russo dovette gestire ancora una volta in maniera parsimoniosa le scarse finanze della società partenopea. Furono tagliati gli stipendi ai calciatori e poi si decise di andare a scovare qualche giovane talento in Brasile con poca spesa.
Con queste premesse non ci si poteva aspettare molto. L’acquisto migliore fu il funambolico La Paz che amava divertire il pubblico con saggi di destrezza da vero giocoliere ma spesso si estraniava dal gioco creando, spesso, molti più danni che vantaggi alla squadra partenopea che alla fine del campionato retrocesse per la seconda volta nella sua storia nel campionato di Serie B.
E’ importante ricordare, però, che nella partita del 21/12/1947 Napoli – Roma 1-2, ci fu la prima apparizione in campo (tra le file della Roma) di un calciatore che avrebbe scritto bellissime pagine della storia del calcio a Napoli: Bruno Pesaola.
La stagione del Napoli, come già detto, non fu per niente esaltante. La squadra azzurra stazionò per tutto il campionato nelle ultime posizioni. Ma alla fine la giustizia sportiva posizionò, d’ufficio, il Napoli all’ultimo posto in classifica a quota 34 punti per punire i tifosi troppo “animati” che protestarono violentemente contro lo scandaloso arbitraggio della partita Internazionale-Napoli 1-0.
La risalita in serie A avvenne due stagioni dopo, nel campionato 1949-50.
La squadra, allenata dall’ambizioso Eraldo Monzeglio che ad inizio stagione accettò l’incarico solo con l’assoluta garanzia di operare in piena autonomia nel mercato, vinse il campionato di serie B con una splendida cavalcata, ottenendo la promozione in serie A insieme all’Udinese che arrivò seconda.
Divertente, autoritario, travolgente, quel Napoli fece sognare i tifosi. Il presedente di allora, Musollino, insieme con l’allenatore che accese la tifoseria, Monzeglio, stilarono un programma quadriennale in cui il Napoli, oltre a tornare tra le protagoniste, avrebbe poi potuto competere per lo scudetto.

Monzeglio guidò il Napoli fino al 1956 ed è stato l’allenatore che è rimasto per più tempo e consecutivamente alla guida della squadra partenopea, primato che dopo 90 anni di calcio a Napoli resiste tuttora.
In questi anni, il Napoli non riuscì a vincere lo scudetto come si sperava. In quel periodo lo scudetto veniva conteso soprattutto tra Juventus ed Internazionale, con un leggero vantaggio di quest’ultima. Il Napoli si mantenne quasi stabilmente nelle prime 6 posizioni e tra i protagonisti in campo ricordiamo Jeppson, Amadei ed il grande Pesaola. Ricordiamo, inoltre, che nel ’53 il Comandante Achille Lauro tornò ad essere presidente della squadra partenopea.

Bruno Pesaola Fonte: Wikipedia
Hasse_Jeppson Fonte : Wikipedia
Hasse_Jeppson
Fonte : Wikipedia

Nella stagione ’55-’56 ci fu però un inaspettato tracollo. Il Napoli si classificò al quattordicesimo posto.
La stagione successiva, Achille Lauro operò un ricambio massiccio di calciatori: al già inserito Vinicio, si aggiunsero l’ala Brugola, il centrocampista sudamericano Moro ed alcuni giovani promettenti.
Questa ventata di aria nuova portata da Lauro portò giovamento solo ad inizio campionato. La stagione, vinta dal Milan, nel suo complesso non fu di quelle da ricordare. Fece però da premessa alla stagione successiva che regalò alla tifoseria una stagione esaltante.
Ma ne parleremo la prossima volta. Ci rivedremo la prossima settimana con il nostro 90 anni di calcio a Napoli, e ripercorreremo il decennio ‘57-’67.

Salvatore Annona

CONDIVIDI
Articolo precedenteCosmopolitica: finalmente la sinistra ammette di essere fantascienza
Articolo successivoBaciato dal sole: il reality nella fiction
Nato a Napoli nel 1975 vi ho vissuto fino ad oggi, senza mai emigrare. Dopo il diploma di geometra, ho conseguito la Laurea in Ingegneria Civile nel 2005 con tesi in Ingegneria Sismica. Ho una splendida famiglia con moglie e due splendidi figli. Attualmente esercito la libera professione e sono membro della Commissione Manutenzione e Recupero degli Edifici Industriali presso L’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli. Curioso sin dalla nascita, ho coltivato diverse passioni come la lettura e la grafica digitale. Amo immensamente la musica e lo sport (in particolare il calcio ed il tennis).

NESSUN COMMENTO