Il Mondo In Questione: prosegue guerra all’ISIS, proteste al Cairo, il petrolio affonda il Venezuela

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Come ogni settimana Il Mondo In Questione vi aggiorna su ciò che è avvenuto nel mondo in questi ultimi sette giorni. Buona lettura!

  • PROTESTE AL CAIRO CONTRO I SOPRUSI DELLA POLIZIAmondo
    Centinaia di persone sono scese in strada nella notte di giovedì, recandosi presso la sede del Direttorato per la sicurezza del Cairo, dopo l’uccisione di un uomo da parte di un poliziotto.
    Il portavoce del Direttorato ha affermato che l’agente aveva sparato al conducente di un automobile dopo una lite e che il poliziotto era, in seguito, dovuto fuggire da una folla che lo inseguiva per ucciderlo. Questo accadimento è l’ultimo in ordine cronologico di una serie molto lunga di soprusi legalizzati, che sta affliggendo l’Egitto.
    La scorsa settimana infatti, alcuni medici dell’ ospedale del Cairo erano stati picchiati da alcuni agenti di polizia poiché si rifiutavano di falsificare dei referti medici
  • L’ISIS AVREBBE UTILIZZATO ARMI CHIMICHEmondo
    Gli uomini del sedicente Stato Islamico avrebbero utilizzato l’iprite, cioè il famoso gas mostarda, per attaccare le forze curde in Iraq. A rivelarlo, seppur in maniera non ancora ufficiale, sono state fonti molto vicine all’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPAC) che ha compiuto indagini a riguardo negli ultimi mesi.
    Secondo altre fonti diplomatiche, riportate da Reuters, la riserva di gas utilizzata potrebbe provenire dalla Siria. Ciò, se confermato, significa che il governo siriano non avrebbe segnalato l’intero arsenale chimico presente all’interno del paese che tra il 2013 e il 2014 è stato soggetto a smantellamento.
    Dalla Siria, comunque, finora non è arrivata alcuna smentita.
  • LA CRISI DEL PREZZO DEL PETROLIO DEVASTA L’ECONOMIA VENEZUELANAmondo
    Sono stati resi noti i nuovi, drammatici dati relativi alla pessima condizione dell’economia del Venezuela. A causa del basso prezzo del greggio, dalla cui estrazione il Paese ricava la maggior parte dei suoi introiti economici, è oggi quasi più facile acquistare della benzina, piuttosto che dell’acqua minerale. Il prezzo del carburante è talmente basso che ormai ben 40 litri di benzina costano quanto una bottiglia d’acqua. Tutto ciò, nonostante il governo del Presidente Maduro abbia stabilito un nuovo sistema dei prezzi, nel tentativo di correggere simili storture del mercato e la cronica condizione del Venezuela come Paese produttore di petrolio a perdere. I dati del prezzo della benzina sono ancora più sconfortanti se si confrontano con il prezzo medio di un litro di carburante nel mondo: nel resto del pianeta, la benzina costa mediamente 0,96$ al litro, mentre la gasolina venezuelana viene venduta a soli 0,03$.
  • GLI USA BOMBARDANO UN CAMPO DI ADDESTRAMENTO ISISmondo
    Il Pentagono ha reso noto di aver conseguito un importante obiettivo nella lotta al Califfato: venerdì sarebbe stato raso al suolo un campo di addestramento nei pressi della città libica di Sabratha, vicino al confine tunisino.
    L’operazione è stata condotta con lo scopo di eliminare nello specifico il terrorista tunisino considerato un uomo chiave nei rapporti tra Libia e Califfato, il suo nome è Noureddine Chouchane. Questo dovrebbe essere morto, almeno stando alle parole di Peter Cook, l’addetto stampa del Pentagono che ha reso nota la missione.
    Fonti libiche parlano di 40 morti totali e numerosi altri feriti, mentre dalle parole di un ufficiale americano sembrerebbe che nel campo fossero presenti 60 uomini al momento del bombardamento.
  • BREXIT E IMMIGRAZIONE PROTAGONISTI A BRUXELLESmondo
    A Bruxelles continua la discussione tra il premier britannico Cameron e gli altri paesi dell’Unione. Le richieste del governo inglese riguardano la possibilità per il Regno Unito di essere esclusi dalla clausola dei Trattati che prevede l’adesione ad un’Unione “sempre più stretta”, il riconoscimento formale che il mercato unico è multivalutario e la sospensione di quattro anni prima che un cittadino non inglese abbia diritto a tutti i benefici concessi dal sistema di welfare britannico. Cameron dichiara che un accordo si avrà solo quando la Gran Bretagna avrà quello di cui ha bisogno mentre il premier greco Tsipras afferma che porrà il veto all’accordo se vi saranno cambiamenti sul fronte immigrazione. Proprio da oggi, l’Austria applicherà delle restrizioni alle frontiere limitando a 80 le richieste d’asilo possibili in un giorno e a 3200 i transiti verso gli altri Paesi. Matteo Renzi a tal proposito ha esortato i Paesi dell’Est alla collaborazione sul fronte immigrazione, ricordando l’inizio della programmazione dei fondi 2020 e con un monito : “O siete solidali nel dare e nel prendere oppure smettiamo di essere solidali noi Paesi contributori.”
  • LA CINA HA INSTALLATO UNA BATTERIA DI MISSILI NEL MAR CINESE
    mondo
    La Cina ha deciso di installare una batteria di missili terra-aria su una delle isole contese nel Mar Cinese Meridionale. Un’immagine satellitare del 14 febbraio ha confermato la presenza della batteria su Woody Island. Il ministro degli esteri cinese, Wang Yi, non ha negato il fatto, affermando, anzi, che la Cina secondo il diritto internazionale può installare missili a scopo di difesa. Intanto Obama sta ospitando un summit con alcuni paesi del sudest asiatico tra cui Malesia, Brunei, Vietnam e Filippine, molti dei quali nutrono interessi proprio nel Mar Cinese Meridionale. Il premier vietnamita, Nguyen Tan Dung, ha chiesto proprio agli USA di impegnarsi attivamente affinché la Cina arresti le proprie mire espansionistiche militari.

Hanno collaborato: Sabrina Carnemolla, Galileo Frustaci, Ludovico Maremonti, Andrea Palumbo, Valerio Santori

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