LegaPro: la Casertana perde la partita e…la testa

La Casertana perde la seconda partita nelle ultime tre giornate e scivola addirittura in quinta posizione. Il patron Lombardi entra in campo e chiede alla sua squadra di “ritirarsi”.

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Casertana
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Ennesima serata amara per la Casertana. Nello scontro diretto contro il Cosenza, la squadra di Romaniello perde ancora. Un’involuzione davvero preoccupante per i falchetti, primi fino a qualche giornata fa, e ad oggi addirittura fuori anche dalla zona playoff. Partita bloccata per lunghi tratti, con il Cosenza raccolto nella propria metà campo a difendere il pareggio e la Casertana che ha avuto per tutta la partita il pallino del gioco . Negli ultimi dieci minuti succede però di tutto: prima Rainone riceve un secondo giallo (molto dubbio) che gli costa l’espulsione; cinque minuti più tardi è Arrigoni a beffare il “Pinto” con una precisa conclusione dal limite che batte Gragnaniello. La tensione, altissima, porta il patron casertano Lombardi ad entrare in campo e a chiedere alla sua squadra di “ritirarsi”, protestando con il direttore di gara per alcuni episodi dubbi. Il patron, dopo un breve colloquio con Mancosu, abbandona il campo mentre i calciatori della Casertana disputano gli ultimi minuti di gara. I calabresi con questa importante vittoria scavalcano proprio i casertani, portandosi al quarto posto a quota 41 punti.

La Casertana cambia 3 uomini rispetto al derby di domenica scorsa contro la Juve Stabia: gli infortuni di Tito e Potenza costringono Romaniello a modificare la sua formazione. Tra i pali Gragnaniello; difesa a 3 con Idda, Rainone e Murolo. Sugli esterni di centrocampo Som e Mangiacasale con De Marco, Agyei e Mancosu a completare il reparto. Confermata la coppia d’attacco Giannone-De Angelis. Il Cosenza risponde con un ordinato 4-4-2: in porta Perina; difesa composta da Corsi, Tedeschi, Blondett e Pinna; a centrocampo agiscono Criaco, Arrigoni, Fiordilino e Statella; in avanti La Mantia e Cavallaro.

Sin dai primi minuti di gioco il Cosenza si difende  con tutti i suoi uomini nella propria metà campo, lasciando il gioco alla Casertana e provando a colpire di rimessa. I padroni di casa, inizialmente, faticano a trovare il varco giusto e creano la prima occasione della partita al 12esimo: sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Mancosu è Idda a svettare più in alto di tutti senza però riuscire ad impattare il pallone. Sei minuti più tardi è Agyei a provarci dalla distanza: il suo tiro però finisce sul fondo. Il monologo dei campani va avanti per tutta la prima frazione di gioco. Al 33’ l’occasione più ghiotta del match: la spettacolare rovesciata di De Angelis si infrange sul palo. Due minuti più tardi è Mancosu a provarci al volo dal limite dell’area con la palla che sfila di poco a lato. L’ultimo pericolo della prima frazione di gioco lo crea ancora Mancosu, che aggancia in area di rigore e calcia in porta: Perina è però attento e para a terra. Il primo tempo, dominato dai falchetti, si chiude sullo 0-0. Ancora una volta la Casertana non riesce a trasformare in goal le tante occasioni create.

Il secondo tempo riparte con lo stesso copione del primo: il Cosenza rintanato a difesa della porta di Perina e la Casertana che prova a fare gioco. I calabresi si affacciano per la prima volta dalle parti di Gragnaniello al 58’ con un bel contropiede concluso da Criaco che spara addosso a Gragnaniello. Fase centrale della ripresa molto combattuta  e girandola di cambi da una parte e dall’altra; per la Casertana entrano Pezzella e Alfageme per Som e Giannone. Negli ospiti dentro Vutov e Di Nunzio per Cavallaro e Criaco. La Casertana torna a rendersi pericolosa a ridosso del 75’, prima con De Marco e poi con Murolo. In entrambi i casi però la palla termina sul fondo.  Negli ultimi dieci minuti di gara succede di tutto: prima il signor Pilliteri di Palermo mostra a Rainone il secondo (dubbio) giallo della partita che gli vale la doccia anticipata. Cinque minuti più tardi il disastro è completato: su un’azione, viziata probabilmente da un fallo dei calabresi, Arrigoni dal limite dell’area di rigore centra l’angolino più basso e gela il “Pinto” dando l’immeritato vantaggio ai suoi. Il patron Lombardi, furioso con l’arbitro, entra in campo e chiede alla sua squadra di “ritirarsi”. La Casertana nonostante tutto gioca i minuti restanti; minuti tesissimi in cui i rossoblù rimangono addirittura in 9 per l’espulsione del neo entrato Finizio. La Casertana perde ancora e scivola (per il momento) addirittura fuori dalla zona playoff.

Così come accaduto domenica scorsa e tante altre volte in stagione la Casertana gioca una grande partita, mettendoci impegno e volontà, ma venendo puntualmente beffata dagli episodi. Al termine della gara, conclusasi davvero nel peggiore dei modi per i falchetti, in sala stampa è intervenuto il presidente Pasquale Corvino: “Ancora una volta ci siamo ritrovati di fronte una direzione di gara non all’altezza. Siamo avviliti e sfiduciati. Se questo campionato è soltanto una questione tra altre squadre ce lo dicessero chiaramente. Questa società è composta da imprenditori che investono tanto nel calcio, ma se non c’è possibilità di conquistare quanto meritiamo, allora è inutile andare avanti. Da qualche mese a questa parte i nostri calciatori subiscono di tutto in campo. Anche oggi. Ma non ha visto cartellini. Anzi, ne sono arrivati due rossi per noi. In settimana ci riuniremo per valutare la possibilità di non scendere in campo a Catania in segno di protesta”.

All’indomani del match anche lo stesso Giovanni Lombardi è ritornato sul gesto commesso nei minuti finali di gara: “Devo scusarmi per ieri sera anzitutto perché ho dato l’impressione di una persona arrogante e presuntuosa. Il mio era solo un modo non violento di protestare contro un sistema che mostra chiaramente delle grosse pecche, e che provoca poi delle gravi ingiustizie e iniquità. A mio modo di vedere l’arbitro ieri ha commesso sicuramente gravi errori, ma io non volevo reagire contro di lui, bensì contro un sistema di potere in cui non mi ritrovo più. Chi viene condannato per illecito sportivo e falsa i campionati prende gli stessi punti di penalizzazione di chi ritarda a presentare una fideiussione. I deboli non hanno e non avranno mai tutela. Questo sistema esiste ed è sempre esistito, e molto si può dire sul fatto che solo adesso io lo denunci: è probabilmente questa la mia colpa, di essermi svegliato troppo tardi e con la reazione sbagliata. Spero solo di non aver dato un esempio negativo da seguire, e di cui i miei figli per primi mi hanno fatto notare l’errore commesso”.

Parole davvero molto dure quelle di entrambi i presidenti, pronunciate in una settimana che sarà decisiva per gli uomini di Romaniello, chiamati a riscattare le ultime sfortunate prestazioni su un campo difficile come quello di Catania.

CASERTANA-COSENZA 0-1

CASERTANA: Gragnaniello, Rainone, Som (16’ st Pezzella), Agyei, Idda, Murolo, Mangiacasale (39’ st Finizio), Mancosu, Giannone (20’ st Alfageme), De Marco, De Angelis. A disp.: Signoriello, Bonifazi, Guglielmo, Finizio, Pezzella, Cesarano, Matute, Varsi, De Filippo. All.: Romaniello

COSENZA: Perina, Corsi, Pinna, Arrigoni, Tedeschi, Blondett, Criaco (22’ st Di Nunzio), Fiordilino, La Mantia (37’ st Arrighini), Cavallaro (20’ st Vutov), Statella. A disp.: Saracco, Di Somma, Caccetta, Minardi, Parigi, Ventre. All.: Roselli

ARBITRO: Pilliteri di Palermo

RETE: 43’ st Arrigoni

Ammoniti: Rainone, Idda (Casertana); Fiordilino, La Mantia, Vutov (Cosenza)

Espulsi Rainone al 38’ s.t. e Finizio al 46’ s.t.

CLASSIFICA: Lecce 42, Benevento42, Foggia41, Cosenza41, Casertana40, Matera34, Paganese32, Messina31, Fidelis Andria28, Juve Stabia27, Catanzaro25, Akragas25, Catania24, Monopoli24, Ischia20, Melfi19, Martina Franca13, Castelli Romani8.

Ugo D’Andrea

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