Corporea: rinasce la Città della Scienza

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Corporea
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Sono ormai trascorsi più di due anni da quando un terribile incendio doloso devastò gran parte della Città della Scienza. Mentre il terzo anniversario del triste evento è alle porte, la struttura annuncia finalmente la sua nuova apertura. La data scelta per l’inaugurazione è stata simbolicamente fissata per il 4 marzo 2016, giorno in cui ricorre l’esatta commemorazione dell’incendio; ma stavolta, la rinascita è accompagnata da una grande novità. L’inaugurazione della Città della Scienza, sarà salutata dalla nascita di Corporea, un nuovo museo interattivo, dedicato interamente al corpo umano.

Quello che veniva definito come il celebre Polo tecnologico, nato a Napoli nel corso degli anni ’90 grazie all’opera della Fondazione Idis, fu completamente distrutto dall’incendio di vaste proporzioni che nel marzo 2013 colpì l’edificio. Benché la catastrofe non abbia provocato vittime, i danneggiamenti alla struttura furono immensi, in quanto quattro dei sei capannoni del complesso polifunzionale di Bagnoli furono distrutti.

L’evento costituì una delle maggiori ferite inferte al mondo culturale napoletano, toccando una delle strutture di maggiore prestigio scientifico e culturale del Meridione italiano.

La rinascita della Città della Scienza, pertanto,  è un evento atteso con grande interesse e partecipazione da parte del pubblico. E l’apertura assume un duplice valore con l’arricchimento della struttura di una nuova, fondamentale area di carattere biomedico.

Corporea, il nuovo museo del corpo umano

Corporea costituirà il nuovo padiglione dedicato alla Salute e alle tecnologie biomediche. Esso ha il pregio di configurarsi come il primo museo interattivo d’Europa dedicato completamente alle scienze e alla salute, ponendo un accento fondamentale sul concetto di grande attualità della prevenzione. Il carattere di museo interattivo di Corporea è definito proprio dalla possibilità di condurre una sperimentazione diagnostica diretta da parte dei visitatori.

A prendere parte all’inaugurazione della struttura, il prossimo 4 marzo 2016,  vi saranno il Ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Claudio de Vincenti, il Governatore della Campania Vincenzo de Luca e il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris.

Il progetto Corporea sarà votato completamente all’esplorazione del meccanismo del corpo umano. Esso  comprenderà in tutto una superficie di 5.000 metri quadrati  e di un planetario caratterizzato da ben 130 posti, che gli consentiranno di configurarsi come il padiglione dedicato alla ricerca biomedica più vasto d’Italia.

L’obiettivo dei  responsabili del progetto è quello di superare i 200.000 visitatori all’anno, puntando soprattutto sul fatto che l’esposizione interattiva farà parte della rete delle esposizioni permanenti legate a tale tematica.

La progettazione  del percorso espositivo del Museo Corporea è stata realizzata da un’equipe coordinata dal fondatore e presidente della struttura, il professor Vittorio Silvestrini, con un comitato scientifico composto da ricercatori, scienziati e medici delle Università Federico II, Seconda Università di Napoli, Parthenope, Università di Salerno, Università La Sapienza di Roma.  Corporea ospiterà, infine, un incubatore per piccole imprese e startup nel settore dell’e-health, promuovendo la realizzazione di imprese innovative nel Mezzogiorno.

Di ingente interesse è stato il coinvolgimento del consigliere delegato di Città della Scienza, Vincenzo Lipardi, il quale ha affermato:

“Città della Scienza è un contenitore da riempire; in questi giorni abbiamo avviato il bando per i contenuti e a fine 2016 saremo pronti per aprire. Contiamo di portare dagli attuali 100 mila a 250 mila, intanto andiamo avanti con la ricostruzione dello Science Center.”

Con il nuovo spazio di Corporea, la Città della Scienza sottolinea la propria volontà di resistere e di continuare a portare avanti una ricerca che riaffermi il proprio fondamentale carattere di visione multidisciplinare, tipico, sin dagli albori, del progetto Città della Scienza.

Giovanna De Vita

 

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