Pullman in ritardo? Viaggi gratis

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Il “mondo” del trasporto pubblico sta subendo dei veri e propri mutamenti. Nonostante il settore sia in crisi, tra bus che non effettuano corse per mancanza di carburante, treni soppressi, pullman mancanti nelle zone di Scampia, sono allo studio novità per i pendolari. Tra la più importante, il diritto al rimborso del biglietto se il ritardo del bus supera la mezz’ora.

La bozza del decreto sui servizi pubblici prevede, oltre al rimborso, che i passeggeri di bus e metro debbano, poi, “strisciare” il biglietto a ogni corsa. Il testo non è quello definitivo, ma tale misura potrebbe essere un buon deterrente all’evasione nel settore. Inoltre, le aziende del trasporto pubblico locale, per contrastare l’evasione, potranno affidarsi a soggetti esterni come agenti “accertatori”, che, nei limiti del loro servizio, acquisteranno la qualità di pubblico ufficiale.

Il ministero dell’Interno potrà mettere a disposizione agenti ed ufficiali aventi qualifica di polizia giudiziaria, secondo un programma di supporto agli agenti “accertatori” a carico dell’ente che fa la richiesta. Verrà potenziato e utilizzato il sistema di videosorveglianza a bordo e sulle banchine di fermata, e le registrazioni saranno utilizzate come prove per l’identificazione di eventuali trasgressori.

Carlo Rienzi, presidente Codacons (coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori) in merito al decreto ha affermato: «Ovviamente siamo contrari a qualsiasi forma di evasione e riteniamo che chi sale su bus e metro senza biglietto vada punito ma alla luce dello stato pietoso dei trasporti pubblici locali e dei tanti disagi che quotidianamente assillano l’utenza, sarebbe stato ovvio pensare a misure che potenzino il servizio, e non certo a punizioni pesanti per i passeggeri, già danneggiati da disservizi, problemi tecnici e scioperi costanti».

Ancora poco chiare le modalità con cui tale rimborso dovrebbe avvenire, in particolare nel caso di abbonamenti mensili o annuali, ma è chiaro che in città come Napoli, dove il disservizio è all’ordine del giorno, potrebbe venirsi a creare una confusione notevole.

Maria Bianca Russo

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