Serie A, il riassuntone della 26^ giornata

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Fonte: laroma24.it

La ventiseiesima giornata di Serie A si chiude così com’era iniziata, cioè con il rammarico, prima della Juventus e poi del Napoli, di aver perso due punti che a maggio potrebbero pesare sull’esito finale del campionato. I bianconeri, tuttavia, nonostante il pareggio esterno a Bologna, detengono il primato in virtù della vittoria nello scontro diretto di settimana scorsa. Ad essere più preoccupato è probabilmente il Napoli, che non vince da tre partite – tra campionato e coppa – e che si vede derubato, sportivamente parlando, di due punti da un Milan che con il minimo sforzo esce illeso dal San Paolo. Ma il campionato è ancora lungo, tutto è ancora in gioco. Lo sa bene la Fiorentina, a -5 dal secondo posto e che lunedì ospiterò proprio il Napoli al Franchi. I viola superano con non poche sofferenze l’Atalanta, facendo valere la propria supremazia tecnica contro una squadra che di certo non fa della qualità la propria forza. Le inseguitrici Roma ed Inter non stanno a guardare. I giallorossi, in un clima surreale creato dalla vicenda Totti-Spalletti, rispondono sul campo asfaltando il Palermo e dimostrando che la squadra è concentratissima sul perseguimento dell’obiettivo terzo posto. Anche l’Inter, in un San Siro nostalgico per la presenza di due personaggi qualunque come Ronaldo e Mourinho, dimostra di esserci ancora ed esce da un periodo nero con una vittoria ai danni della Sampdoria. Una buona iniezione di fiducia, in vista del derby d’Italia della prossima giornata. In zona retrocessione, le ultime tre proseguono nel loro momento positivo. Il Frosinone, pareggiando con la Lazio, si porta a -2 dal quart’ultimo posto occupato dalla Sampdoria: domenica si giocherà proprio Sampdoria – Frosinone. Il Carpi torna a respirare, strappando un punto ad un Toro in piana crisi, dopo tre giornate infernali in cui era uscito col sacco vuoto dagli scontri con Fiorentina, Napoli e Roma. Continua la sua corsa contro il tempo l’Hellas, che esce vittorioso dal derby col Chievo, rimanendo comunque a -7 dalla zona salvezza. Gli uomini di Del Neri hanno perso una sola partita in questo girone di ritorno, con una media di 1.4 punti a partita (10 punti in 7 partite) che dà comunque qualche speranza di colmare i tanti punti persi nel disastroso girone d’andata. Si allontana dalla zona rossa il Genoa, che batte l’Udinese in rimonta e lascia indietro i rivali doriani con molto piacere. A metà classifica, Sassuolo ed Empoli ci regalano una gara molto entusiasmante – caratterizzata da errori arbitrali da una parte e dall’altra – che vede trionfare i padroni di casa, andati inizialmente in svantaggio di gol e di uomini.

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Fonte: Google

TOP 3 

1 – L’eroe di giornata è Vid Belec, giovane portiere del Carpi scuola Inter. È lui l’emblema della ripresa del Carpi, che lotterà fino all’ultimo respiro grazie a un gruppo di ragazzi fantastici, tra cui il portiere sloveno. All’Olimpico di Torino è lui il protagonista: para di tutto e di più, non solo il rigore di Maxi Lopez che avrebbe condannato i suoi alla quarta sconfitta consecutiva.

2 – Tra i tanti protagonisti in positivo del trionfo giallorosso, Mohamed Salah è sicuramente stato quello principale. Gioca una partita ad altissimi livelli, realizzando due dei cinque gol romanisti, di cui uno straordinario (anche se nel post-partita ammetterà la non intenzionalità del gesto). La Roma vola ed è anche grazie a lui.

3 – Dopo un’ora di gioco, Atlanta – Fiorentina è inchiodata sullo 0-0 e non sembra voler prendere una piega diversa. Ma al 66′ Sousa si gioca la carta Borja Valero e i risultati non tardano ad arrivare. Quasi come fosse un talismano, un minuto dopo la partita si sblocca a vantaggio dei Viola. Crea gioco, descrive geometrie in campo e serve l’assist al gol di Kalinic che chiude il match. Maestro.

FLOP 3 

1 – A differenza del suo compagno di reparto Frey, non entra assolutamente in clima derby. Nicolas Spolli sembra spaesato, in difficoltà; e infatti provoca il rigore trasformato da Toni e si fa espellere, togliendo alla squadra il vantaggio della superiorità numerica.

2 – In alcuni casi è difficile scegliere chi sia il peggiore di un intero reparto. Soprattutto se parliamo del reparto difensivo del Palermo, il secondo peggiore della Serie A dopo quello del Frosinone. Questa volta la nostra scelta ricade sul malcapitato Sinisa Andelkovic, che per 90 minuti soffre tremendamente contro le avanzate di Salah e Maicon a turno. Date un Moment a questo pover’uomo!

3 – Andrea Ranocchia avrà sicuramente vissuto il match tra Inter e Sampdoria in modo particolare, dopo cinque anni e mezzo a Milano, di cui uno da capitano (?) nerazzurro. La sua partita non inizia male, anzi, si rende anche pericoloso in qualche occasione, sfiorando il gol dell’ex su calcio d’angolo. Ma col trascorrere dei minuti e con l’aumentare degli attacchi nerazzurri, il centrale doriano mostra tutti i limiti – agonistici più che tecnici – che hanno caratterizzato negativamente la sua esperienza nerazzurra. Di fatto regala ad Icardi il gol che chiude la partita, con il pubblico di casa che ringrazia per il regalo.

IL GOL

 

LA COPERTINA 

Seduto in panchina, dopo essere stato espulso per doppia ammonizione, il capitano dell’Hellas Vangelis Moras scoppia in lacrime dopo il gol di Ionita che chiude il match. Il Verona sta lottando coi denti, cercando di rimediare agli errori commessi nel girone d’andata. E il capitano sembra essere orgoglioso dei suoi uomini.

Fonte: hellas1903.it
Fonte: hellas1903.it

Marco Puca

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