Anomalisa, cercare l’autenticità nel mondo

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Anomalisa nasce dall’unione del termine ‘anomalia’ e il nome Lisa, la donna che (forse) cambierà la vita di Michael Stone, protagonista di questo film.

Charlie Kaufman scrive e dirige (a quattro mani con Duke Johnson) una storia che si potrebbe definire un romanzo di formazione per cinquantenni. Michael è uno scrittore di successo, ma ciò che scrive non ha alcuna valenza artistica. Il suo libro più venduto infatti, osannato dalla critica e dal pubblico, è un’opera su come essere produttivi nell’età contemporanea. Giunto a Cincinnati, città che ospiterà una sua conferenza, si mostra subito allo spettatore come una persona estremamente sola, annoiata dalla vita e priva di qualsiasi interesse. L’incontro con Lisa risveglia in lui una vitalità che pensava essersi persa durante l’avanzare degli anni.Anomalisa

Michael, come molti personaggi di Kaufman, è vittima della monotonia e grazie all’amore rinasce, anche se per solo pochi attimi. Lisa diventa quindi una sorta di Arianna mitologica che grazie alla sua voce e al suo volto (diversi da ogni altro personaggio che incontra Michael) riesce a far uscire l’uomo dal labirinto nel quale si è costretto a vivere. Il loro innamoramento corona il sogno di Michael: trovare una scintilla di unicità in ciò che lo circonda.

Kaufman utilizza per questo film una tecnica, lo stop motion, non fine a se stessa. Il fatto che i personaggi siano inanimati avrà anche un risvolto meta testuale notevole; l’autore infatti gioca letteralmente con questa loro particolarità. Nonostante però il loro essere inanimati, le emozioni e i sentimenti che esprimono sono più vivi che mai. Michael è il ritratto dell’incomunicabilità, non sa cosa fare né cosa dire, in nessuna situazione. Acquista sicurezza solo quando a muoverlo (verso Lisa) è il suo cuore. I registi decidono di raccontare ogni momento della conoscenza tra i due, senza tralasciare anche l’intimità sessuale, resa in modo perfetto.

Il film, candidato all’Oscar per la migliore animazione, è una breve e intensa esperienza di un uomo qualunque che tenta di rinascere. Kaufman racconta (non per la prima volta) sia l’amore che inizia, potente e ingestibile, sia quello che finisce, straziante e claustrofobico. Michael, in una delle sequenze più suggestive del film, ripete a Lisa che loro due sono le uniche persone reali nel mondo; poiché il legame che due innamorati stringono, soprattutto all’inizio, li rende speciali. Anomali, appunto, dal resto del mondo.

Andrea Piretti

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Nato a Napoli il 12 dicembre 1990, subito dopo aver concluso gli studi scientifici mi sono interessato al mondo del cinema laureandomi presso l’Accademia delle Belle Arti di Napoli in Fotografia-cinema e televisione con una tesi sul Neorealismo e i fratelli Dardenne. Lavoro attualmente come sceneggiatore e regista, auto producendo i miei progetti ormai da più di tre anni.

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