Il Mondo In Questione: sentenza storica in Turchia, cyberguerra USA-ISIS, tregua in Siria

Scoprite com'è cambiato il mondo negli ultimi sette giorni grazie alla nostra rubrica geopolitica

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Carissimi lettori, come ogni sabato, rieccoci al nostro tradizionale appuntamento. Sapete com’è cambiato il mondo nell’ultima settimana? Noi di Libero Pensiero cerchiamo di raccontarvelo nella nostra rubrica Il Mondo In Questione. Partiamo!


– ANKARA: LIBERATI DUE GIORNALISTI DEL QUOTIDIANO DI OPPOSIZIONE

mondoLa Corte Costituzionale di Ankara ha ordinato la scarcerazione di duegiornalisti, Can Dundar e Erdem Gul, del quotidiano di opposizione Cumhuriyet, per violazione della loro “libertà personale e sicurezza”. I due reporter erano stati arrestati con l’accusa di spionaggio e colpo di Stato per aver parlato della vicenda di un camion dell’intelligence turca fermato alla frontiera con un carico d’armi destinato alla Siria. “È una sentenza storica”, ha affermato il direttore del quotidiano mentre i due giornalisti sperano che questa decisione possa influenzare anche l’esito di casi simili.

– LA CINA CONTINUA LA LOTTA CONTRO L’INQUINAMENTO

mondoL’inquinamento in Cina, in particolar modo a Pechino, è un problema noto. Così le autorità cinesi hanno annunciato un progetto di lotta all’inquinamento attraverso la costruzioni di 5 grandi corridoi di ventilazione (e altri più piccoli) che collegheranno le aree verdi della capitale cinese con quelle a più bassa densità abitativa. Il governo si è posto come obiettivo la riduzione del 40%, rispetto ai dati del 2013, delle emissioni di anidride carbonica a Pechino entro il 2020. La causa dell’eccessivo livello di smog è dovuto sia alle numerose automobili sia alle tante industrie presenti in città.

– GLI STATI UNITI INIZIANO LA LORO CYBER-GUERRA ALL’ISIS

mondoBen nota è l’abilità dei combattenti del Califfato nell’utilizzare a proprio piacimento social media e piattaforme on-line per reclutare nuove leve o intimorire l’opinione pubblica occidentale. Gli States hanno dunque ritenuto necessario l’avvio di una nuova campagna di attacchi informatici che sarà guidata da Fort Meade in Maryland, il quartier generale del Cyber Command Usa e della National Security Agency (NSA), nonché della Defense Information Systems Agency (DISA). Sembra che questa svolta sia stata richiesta soprattutto da Ashton Carter, Segretario della Difesa, che già da un mese aveva richiesto maggior attenzione sul fronte informatico ai militari. Sarà una battaglia a tutto campo, ovvero si cercherà di annullare ogni operazione on-line dei terroristi. Azioni focalizzate, quindi, sui social network ma non solo perché i guerrieri neri utilizzano il web anche per effettuare pagamenti difficilmente rintracciabili. D’ora in poi l’attenzione sarà massima in ogni campo.

– ORDIGNI SEQUESTRATI A BOKO HARAM UCCIDONO 4 AGENTI

mondoUna grande esplosione, in una stazione di polizia a Yola, in Nigeria, ha causato la morte di quattro agenti ed il ferimento di molti altri. Gli ordigni erano stati sequestrati ai militanti di Boko Haram e si trovavano nella caserma. La detonazione è stata causata dal tentativo di un poliziotto di spostare i dispositivi. Questo è quanto ha riferito Ahmed Sajo, commissario per l’informazione dello stato di Adamawa a Yola, luogo dell’accaduto. Anche l’agenzia nazionale NEMA ha confermato che le persone morte sono quattro. Le fonti ufficiali hanno confermato che gli esplosivi erano stati confiscati a Boko Haram, il movimento jihadista che da anni sta conducendo un tentativo di insurrezione nel nord della Nigeria, dove ha già ucciso centinaia di persone.

– MESSICO, LA MARCIA DEI GENITORI DEI 43 STUDENTI SCOMPARSI

mondoTra martedì 23 e venerdì 26 febbraio, i genitori dei 43 studenti scomparsi nel settembre del 2014 ad Iguala, nello stato di Guerrero, hanno dato vita ad una lunga marcia, che ha attraversato diverse zone del Messico. I manifestanti hanno chiesto alle istituzioni giustizia per i loro ragazzi, sulla cui sorte ancora non ci sono notizie certe: nonostante le indagini, infatti, non si è ancora fatta piena luce sul ruolo ambiguo della polizia locale nella vicenda. Secondo la procura federale, infatti, le forze dell’ordine avrebbero consegnato i 43 studenti al cartello del narcotraffico dello stato di Guerrero, dopo averli fermati per una manifestazione di piazza contro la delinquenza dilagante; i ragazzi sarebbero stati poi purtroppo massacrati dai criminali. Un anno e mezzo dopo, i genitori hanno dunque formato una carovana verso Matamoros, nello stato di Tamaulipas (uno dei più violenti e pericolosi del Messico), dove si trovano i giudici a capo dei procedimenti a carico dei sospetti autori di questa strage, per chiedere di fare finalmente chiarezza e punire severamente i colpevoli.

– INIZIA LA TREGUA IN SIRIA
mondoGli Stati Uniti e la Russia hanno annunciato che il cessate il fuoco in Siria scatterà dalla mezzanotte del 27 febbraio. Le grandi potenze mondiali si erano riunite, il 12 febbraio scorso, a Monaco di Baviera concordando una tregua che sarebbe dovuta cominciare una settimana dopo. Tuttavia, il termine non è stato rispettato, ma ora pare ci siano i presupposti affinché l’accordo venga osservato. Ieri mattina un’importante area nei pressi di Aleppo è stata attaccata. Stando a quanto riportato dall’Osservatorio siriano per i diritti umani, l’attacco è stato effettuato dall’ISIS. A tal proposito, le operazioni militari dell’esercito siriano contro gli uomini del Califfato saranno comunque portate avanti nonostante la tregua. Intanto, Assad ha convocato nuove elezioni parlamentari per il prossimo 13 aprile.

Hanno collaborato: Sabrina Carnemolla, Galileo Frustaci, Ludovico Maremonti, Andrea Palumbo, Valerio Santori

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